Come è fatto un bracconiere di rinoceronte
Alla sbarra in Sudafrica cacciatori professionisti e veterinari
GEAPRESS – Si arricchisce di particolari l’arresto di nove persone avvenuto in Sudafrica, tutti accusati di far parte di un’ organizzazione che ha ucciso e venduto parti di centinaia di rinoceronti ed elefanti. Arresti eccellenti, che dimostrano ancora una volta il forte connubio tra caccia legale ed illegale. Due degli arrestati, infatti, sono i notissimi proprietari di una delle più note aziende al mondo di safari per cacciatori occidentali. In Europa hanno più uffici in Spagna, facilmente contattabili da qualunque agenzia di caccia grossa, italiana compresa.
Già nel 2010 uno degli arrestati era stato incastrato dalla giustizia per avere esportato negli Stati Uniti trofei di leopardi falsificando le date di uccisione. Si tratta di Dawie Groenewald il quale, assieme alla moglie Sariette, gestisce “Out of Africa Adventurous Safaris”, nella provincia del Limpopo. Sarebbero ora in combutta con un cacciatore professionista, tale Tielman Erasmus, e due veterinari, Karel Toet e Marisa Toet, gestori di una nota clinica nella città di Nylstroom a nord di Pretoria. Groenewald e la moglie sono tra l’altro in possesso del brevetto di elicotteristi, ed era proprio tramite l’ausilio di tali mezzi che si individuavano gli ultimi rinoceronti sudafricani. I corni venivano poi esportati nel sud est asiatico. La ditta di Groenewald ha più permessi di caccia in quattro paesi del sud dell’Africa: Tanzania, Zimbabwe, Zambia e Sudafrica. Sono conosciutissimi in tutto il mondo della caccia grossa.
Come già annunciato da GeaPress nel precedente articolo dedicato a questo arresto (vedi articolo) quote di grossi animali esotici, tra cui grandi felini, elefanti e rinoceronti, sono cacciabili grazie agli scriteriati permessi concessi dalla Convenzione di Washington sul commercio di flora e fauna minacciata di estinzione. Il mercato legale costituisce un substrato eccellente ove mimetizzare parti di animali contrabbandate con l’ausilio di false certificazioni. Basta alterare la documentazione Cites (acronimo della Convenzione di Washington), ed il gioco è fatto. Ripercorrere a ritroso la catena di certificati di esportazioni ed i successivi passaggi doganali è cosa molta complessa. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).








Che magnifiche creature sacrificate all’arroganza dell’uomo.Che aria soddisfatta hanno mentre posano con il fucile sulla povera vittima.Come si sentono uomini.Non sanno di essere il contrario .
Chiuderli in un recinto insieme ad un rinoceronte infuriato, ecco che meriterebbero… ovviamente senza quel fucile per cui si sentono tanto superiori.
Quel povero rinoceronte (vivo e libero) vale almeno diecimila di quei imbecilli e codardi….
se fosse possibile, darei a tutti gli animali che vengono cacciati…una mitragliatrice, per vedere
a quanti di loro rimarrebbe la “passione” per la caccia!!!
Il bracconaggio e la caccia fuori da quelle pur minime regole che la legge fissa. Specie in via di estinzione, piccoli indifesi, metodi crudeli e disumani, il bracconaggio è tutto questo e ancor di più. I bracconieri sono veri e propri criminali che non esitano a ricorrere alla violenza anche contro gli ambientalisti che ne denunciano le atrocità.
E’ una vergogna, una crudeltà che andrebbe fermata! Irragionevole che pur essendo nel nuovo millennio, venga ancora permesso a quei mostri (che io non ritengo esseri umani), di compiere tali crudeltà.
Li scuoierei vivi e venderei le loro pelli agli sciamani.
Sono una vergogna per il genere umano, anzi non sono umani!
Andrebbero estinti loro provando le stesse sofferenze che infliggono agli animali. I proiettili con i narcotici andrebbero sparati ai bracconieri, dopodiché andrebbero evirati, in modo tale che si rendessero conto che cosa si prova.
Un nodo alla gola mi è venuto mentre leggevo. Sono disgustato, la tristezza è davvero infinita. Maltrattare gli animali, è cosa atroce. La cosa più schifosa è che la gente ride; far del male gratuito a una creatura pressoché indifesa, o che comunque mai si sognerebbe di fare del male senza una ragione precisa, e si diverte.
Chi maltratta gli animali, merita la stessa lezione, e senza tanti ripensamenti sia applicata la “legge del contrappasso” elevata all’ennesima potenza.
E’ gente insulsa che non sa che fare della propria vita e vanno a maltrattare delle povere creature che non posso difendersi, non avendo il dono della parola non possono nemmeno chiedere aiuto. Eppure chiedono solo, di essere amati.
Il mondo umano ha tanto da imparare dagli animali. Gli animali non si comporterebbero mai così meschinamente nei nostri confronti!
Però che cosa c’è di divertente? Cosa c’è di divertente nel vedere soffrire un animale? L’uomo ha questo “fottuto vizietto” di sentirsi sempre e comunque superiore a tutto. La malvagità umana non ha limiti.
L’uomo nel suo essere imperfetto, e nel suo continuo sbagliare riesce ancora a sentirsi superiore.
buongiorno giorgetto. condivido al 100% il suo pensiero….cavolo ha da ridere il DEFICIENTE..lo riscrivo POVERO DEFICIENTE!!!!!!!!!!!!( riferito al DEFICIENTE) nella foto dell’articolo.
Perfettamente d’accordo con Giorgietto……….