GEAPRESS – Tartarughe, sigarette e scarpe. Il bottino del contrabbandiere è stato sequestrato in una motonave in arrivo dalla Tunisia, dai funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Civitavecchia, in collaborazione con la Guardia di Finanza ed il Corpo Forestale dello Stato. Quattro Testudo hermanni, trovate in possesso di un cittadino tunisino assieme a scarpe con marchio Nike contraffatto, 30 stecche di Marlboro e cinque chilogrammi e mezzo di tabacco. Il tutto occultato in un’autovettura.

Appena ieri era stata data la notizia di un altro sequestro di tartarughe protette, questa volta trovate ad un italiano sbarcato a Brindisi e proveniente dall’Albania (vedi articolo GeaPress). In questo caso si trattava sempre di Testudo hermanni, ma appartenenti alla sottospecie “boettgeri” originaria dei Balcani. Per loro il ricovero presso le strutture specializzate del Centro recupero fauna selvatica dell’Osservatorio faunistico della Provincia di Lecce.

Un fenomeno, quello dei sequestri di testuggini, ormai con cadenza quasi quotidiana e che, secondo il Corpo Forestale dello Stato, serve ed alimentare un florido commercio, spesso tramite annunci via web, indirizzato agli appassionati di questi rettili. Una passione pericolosa, al di là delle condizioni di benessere riservate agli animali, che rischia di depauperare le popolazioni selvatiche protette dalla legge. Sempre secondo la Forestale vi sarebbero poi vere e proprie specializzazioni tra le diverse sottospecie e preferenze particolari per le regioni di cattura.

Purtroppo, per la nostra legge, questi abusi vanno puniti solo con semplici reati di natura contravvenzionali. Fatto questo che esclude ogni strumento investigativo, precludendo, pertanto, la possibilità di potere individuare agevolmente gli estremi di reato ben più grave quale, ad esempio, l’associazione a delinquere.

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