GEAPRESS – Lo scorso due dicembre il Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con il Servizio di Vigilanza Antifrode Doganale, ha provveduto al sequestro di 15 chili di caviale che, nascosti in valigia, transitavano dall’aeroporto di Fiumicino (vedi articolo GeaPress). Sulla vicenda interviene ora l’Ufficio Traffic del WWF ricordando come nell’Unione Europea sia vietato, sebbene solo dal 2009, l’importazione di caviale di origine selvatica.

Secondo l’Ufficio Traffic, le popolazioni delle cinque specie di storione del Mar Caspio, tra cui il famoso Beluga, sarebbero crollate del 95%. Dato, questo, che ormai anticipa di poco l’estinzione dei grandi pesci dal cui ventre delle femmine vengono estratte le uova del costosissimo, quando dannoso, alimento.

Nel Mar Caspio, però, sono state rilevati molti inquinanti tra cui molti metalli pesanti. Cadmio e mercurio in particolare, ma anche nichel e cromo. La presenza dei pericolosi inquinanti è distribuita, sebbene con diverse percentuali, in tutte le coste del Mar Caspio. Alcuni di questi metalli, notoriamente, vengono accumulati nei tessuti dei predatori, come lo storione. Ovviamente ai pescatori, sia legali che non, importa poco questo aspetto. La femmina di storione, una volta che le viene squartato il ventre per estrarre le uova, viene semplicemente gettata via. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).