GEAPRESS – Non si è ancora catturato il cane responsabile delle ultime aggressioni ai danni delle pecore dell’ovile di Licodia Eubea (CT). GeaPress aveva diffuso stamani la notizia del sopralluogo congiunto del Corpo Forestale della Regione Siciliana, dell’Arma dei Carabinieri e di due veterinari dell’ASL 3 di Catania (vedi articolo GeaPress). In tutto erano disponibili quattro fucili muniti di dardo anestetico.

Secondo quanto appreso da GeaPress si tratterebbe di due cani di cui almeno uno sicuramente immortalato nelle trappole fotografoiche disposte nell’area interessata dalle aggressioni. Fino a tre giorni addietro altri due agnelli  sono stati predato ed uccisi.

Parrebbe inoltre che possa esserci stata qualche esagerazione sul numero di agnelli e pecore dichiarati predati. A tutti gli animali dell’ovile di Licodia Eubea è stato fatto ingerire il cosiddetto “bolo” ovvero capsula in ceramica contenente un microchip identificativo. Da allora il numero degli animali aggreditio si è considerevolmente ridotto. Le indagini sono dirette dai Carabinieri del Comando Compagnia di Paternò. I sopralluoghi continueranno nei prossimi giorni. Escluso l’intervento nelle ore notturne. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).