tartaruga leopardo
GEAPRESS – Un nuovo intervento delle Guardie Zoofile E.N.D.A.S., coordinate  dal Dirigente del Nucleo Investigativo Informatico di Aversa Saverio Mazzarella, in tema di commercio di fauna esotica protetta.

L’operazione si è svolta lo scorso 21 giugno nei pressi del parcheggio di un centro commerciale di Teverola (CE), ma le indagini erano iniziate alcuni giorni prima con l’individuazione di offerte di vendita sul  web.

In particolare l’attenzione ricadeva su un uomo, abitante nella provincia di Caserta, che avrebbe asserito  di allevare, detenere e vendere esemplari di fauna esotica tropicale protetta. Secondo le Guardie Zoofile venivano esposte su internet immagini di Testuggini Leopardo Africane della specie Geochelone Pardalis (Stigmochelys Pardalis), animali di grande interesse scientifico e biologico, ma molto delicati. Il prezzo proposto per ogni esemplare era di 120 euro.

Veniva così  intercettato un appuntamento per la vendita degli animali a quelli che vengono definiti “incauti acquirenti”. Il soggetto si presentava con una  autovettura ove era contenuta una scatola definita dalle Guardie stretta e piana di escrementi. Al suo interno, quattro tartarughe terrestri africane.

Alle Guardie, subito intervenute, venivano mostrati due certificati Cites che sarebbero apparsi falsi. Tutti gli animali erano identificati con uno stesso numero di codice, mentre avrebbero dovuto riportare un numero specifico per ogni esemplare. Mancava inoltre la vidimazione dei documenti da parte del Corpo Forestale. A tal proposito le Guardie informano come  la detenzione di tale fauna comporta la detenzione di un Registro di Carico e Scarico dove gli animali devono essere caricati  al momento dell’ acquisto e scaricati alla cessione. Tali testuggini appartengono da una specie considerata nell’ Elenco della Convenzione di Washington (allegato B, appendice 2). Per questo devono  essere accompagnati da apposito documento CITES (acronimo della Convenzione di Washington) vidimato al Corpo Forestale dello Stato.

Il soggetto veniva denunciato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli Nord – Aversa (CE) ed accusato di più reati. Dovrà ora difendersi dall’accusa di “ricettazione, contraffazione di documenti di Stato, bracconaggio, maltrattamenti, commercio abusivo di animali in strada, contrabbando di fauna esotica protetta”.

Le sanzioni inflitte ammontano a 109.000, 00 euro (centonovemilaeuro) per la supposta violazioni all’ art. 2 della Legge 150/92 (CITES).

Il sequestro è stato convalidato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Napoli Nord di Aversa (CE).

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