GEAPRESS – Due tonnellate di avorio e ben 5 corni di rinoceronte, tutti di provenienza illecita, sono stati scoperti dai cani appositamente addestrati dalla polizia keniota, all’aeroporto di Nairobi. In tutto, per l’avorio, 312 pezzi dichiarati come “avocado”, avvolti in foglie di banano ed imballati in casse di legno. La spedizione riguardava un volo diretto a Dubai ma con prosecuzione in Malesia dove proprio in questi giorni (vedi articolo GeaPress) sono stati sequestrati 100 rettili vivi saltati fuori dalla valigia di un trafficante.

I paesi arabi ed il mercato cinese sono tra i principali importatori di avorio e corni di rinoceronte. Probabilmente diretti ai trafficanti cinesi erano le 117 zanne di cui al precedente sequestro (vedi articolo GeaPress) avvenuto lo scorso luglio all’aeroporto di Bangkok, in Thailandia, ma sempre provenienti dal Kenya. Gli ultimi corni di rinoceronte, invece, di cui all’ultimo sequestro (vedi articolo GeaPress), sono stati rinvenuti in Sudafrica.

Ancora una volta la tratta Kenya – Medio Oriente – Sud est asiatico, risulta quella maggiormente interessata dai trafficanti di avorio e corni di rinoceronte. Il Kenya, però, è uno dei paesi asiatici che più si è battuto per l’interdizione totale di ogni esportazione di avorio. Questa purtroppo, è ancora considerata dalle disposizioni di cui alla Convenzione di Washington (CITES) sul commercio di flora e fauna minacciate di estinzione. Alcuni paesi, soprattutto del sud Africa, continuano infatti ad uccidere gli elefanti per il piacere dei cacciatori occidentali (italiani compresi) immettendo nel mercato legale tonnellate di avorio, proveniente anche dai sequestri, che servono spesso da copertura ai traffici illeciti.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).