code elefante
GEAPRESS – Un trafficante di code di elefante è stato arrestato nella serata di ieri dalla polizia del Camerun. A darne comunicazione è Eagle, il network di ONG che operano per la difesa della natura, in alcuni paesi dell’Africa centro occidentale.

A quanto sembra, buona parte delle code che sarebbero state in possesso del presunto trafficante, erano stata già vendute ad un commerciante nigeriano.

Le code di elefante vengono utilizzate per costruire bracciali ed altri monili apprezzati anche nei paesi europei. Nel web, in particolre, vi sono alcuni siti (tra cui alcuni in italiano) che propongono bracciali in coda di elefante. I prezzi oscillato da poche decine di euro fino a 150-300 in funzione del quantitativo di peli intrecciati e di eventuali aggiunte di oggetti preziosi. Alcuni siti riportano il certificato Cites relativo al regolare “prelievo”, verosimilmente da animale abbattuto in base alla quote di prelievo stabilite, per alcuni paesi africani, dagli Uffici della Convenzione di Washington (CITES).

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