GEAPRESS – Sono stati individuati mentre erano diretti nel Cameroon. Si tratta di due bande di bracconieri ben armati provenienti dal Sudan. La notizia di più gruppi di bracconieri (circa 200) che avevano valicato i confini di stato, era stata rilevata, appena due giorni addietro, dall’edizione on line del National Geographic (vedi articolo GeaPress). A rilevare la presenza nel paese centro africano è ora il WWF Cameroon.

Già nello scorso mese di febbraio i bracconieri provenienti dal Sudan (a quanto pare nelle bande attuali sarebbe stato riconosciuto uno dei capi) avevano raggiunto il Cameroon tramite la Repubblica Centro Africana. Nel Bouba Ndjida National Park, sarebbero stati così uccisi 300 elefanti, ovvero l’80% della popolazione di pachidermi del Parco Nazionale. Attualmente i due gruppi di bracconieri sono proprio nella Repubblica Centro Africana e si stanno dirigendo proprio verso il Cameroon, dove, nel recente passato, hanno sterminato i rinoceronti.

La crescente domanda di avorio proveniente dall’Asia, rischia con questa ultima scorribanda, di decimare del tutto gli elefanti del Cameroon. Per capire come il lucroso affare riesce sempre a trovare solidi riferimenti in loco, basti considerare come un chilo di avorio, appena dieci anni addietro, era valutato 10 dollari. Oggi la quotazione è di 297 dollari. Basta una zanna di circa 15 chili, ha dichiarato il WWF Cameroon, per procurare in loco un guadagno superiore al reddito annuo di un cittadino del Cameroon. Strada facendo ed in funzione della manifattura (monili, gioielli, oggetti religiosi) i prezzi salgono alle stelle. Un mercato che evidentemente è destinato ad estinguere gli elefanti. Come è noto la principale imputata di tale commercio è la Cina che è, però, incredibilmente autorizzata dalla Convenzione di Washington all’importazione legale dell’avorio. Un utile canale per camuffare i commerci illeciti.

Un affare, quello dell’avorio, che evidentemente giustifica anche investimenti di un certo rilievo. Nella disponibilità dei bracconieri sudanesi, ci sarebbero infatti granate anticarro, telefoni satellitari ed elicotteri.

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