GEAPRESS – Li aveva acquistati su internet e non è escluso che dovesse rivenderli. L’allevatore bresciano, trovato in possesso di numerosi uccelli esotici, aveva in particolare due “roselle comuni”, pappagallo protetto dalla Convenzione di Washington. Nessun documento, però, poteva giustificarne la provenienza. L’uomo si sarebbe giustificato dicendo che non sapeva che doveva esserci una documentazione particolare, invece obbligatoria perché trattavasi di specie protetta.

Non solo. Secondo il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Brescia del Corpo Forestale dello Stato, guidato dal Commissario Capo Giuseppe Tedeschi, gli animali erano quasi certamente di cattura ed erano arrivati in Italia con la probabile intermediazione di un importatore olandese.

Di più non è possibile sapere, essendo le indagini ancora in corso. Di sicuro la Forestale ha tenuto sott’occhio numerosi siti web sia di appassionati orticoltori che di semplici annunci. Un commercio pericoloso, non solo per gli animali, ma anche per i detentori i quali, spesso, acquistano animali che risultano altresì privi di ogni garanzia sanitaria. Ad ogni modo, sottolineano alla Forestale, chiunque acquisti deve sempre controllare il possesso dei certificati Cites, ovvero relativi alla Convenzione di Washington, sul commercio di flora e fauna in via di estinzione.

Gli agenti della Forestale, si sono specializzati oramai anche nella attività investigativa sul Web. Il mondo di internet, infatti, negli ultimi tempi è sempre più utilizzato come teatro di molti traffici illeciti di animali. Un fenomeno, quella della vendita via internet di specie protette, che nasconde, sempre secondo la Forestale, un rilevante giro di soldi. Spesso gli annunci appaiono come vendite poco più che amatoriali, ma dietro di esse la movimentazione di soldi è sicuramente considerevole.

Le due “roselle comuni”, ora sequestrate, sono affidate alle cure del Corpo Forestale in attesa di una sistemazione presso uno struttura specializzata nel recupero di animali esotici. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).