GEAPRESS – Un battaglione specializzato comandato dal tenente Marcele Figueiredo. Una donna di 28 anni che ieri ha guidato i paramilitari nel mercato di fauna selvatica di Dunque de Caxias a circa 50 km da Rio de Janeiro. Scimmie, pappagalli, tartarughe e rettili. Il terzo giro d’affari illegale, dopo droga ed armi, che in Brasile fattura un miliardo di dollari l’anno. La metà degli animali muoiono durante il trasporto ed i superstiti, per almeno il 40%, viene inviato ai mercati europei e nord americani.

Gli animali ieri recuperati sono stati portati in un centro ormai al collasso. Oltre 8000 ricoveri all’anno. Il mercato, però, si è molto ridotto – dice all’Agenzia AFP, che ha diffuso la notizia – il Tenente Figueiredo. Lo speciale battaglione della Polizia Ambientale di Rio, è composto da 400 agenti specializzati.

In Brasile il commercio di fauna protetta è vietato. Vi sono però gli allevamenti autorizzati che, secondo le intenzioni originarie, dovevano rifornire gli acquirenti di mezzo mondo facendo crollare il mercato clandestino.
Quest’ultimo, invece, è riuscito ad essere più dinamico e, soprattutto, più competitivo nei prezzi. Uno scarto di circa il 10%, secondo la Polizia Ambientale di Rio, che però consente di fatturare l’iperbolica cifra di un miliardo di dollari. Forse è venuto il caso di chiuderla per sempre con tutti i commerci di animali.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).