tassidermia
GEAPRESS – Dopo il caso clamoroso di Lecce, dove settanta animali imbalsamati sono stati ritrovati all’interno di una scuola (vedi articolo GeaPress ) è ora la volta di Botticino, in provincia di Brescia.

Anche in questo caso a portare alla scoperta sembrano essere stati i lavori di ristrutturazione della scuola. Canguri, scimmie, coccodrilli, tutti nel sottotetto del plesso scolastico.

Ad intervenire il personale del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Brescia che ha posto sotto sequestro tutti i reperti che risultano ora custoditi presso i locali del Comando Provinciale della Forestale, in attesa di una destinazione definitiva. E’ verosimile, informa il Corpo Forestale, che il fine sarà quello didattico.

E’ stata la preside, nei giorni scorsi, a rinvenire la gran quantità di animali impagliati. Le aree di provenienze, sono appartenenti a varie parti del mondo ma nessuno è in grado di dire sulla loro proprietà. Alla preside non è rimasto altro da fare che  sporgere  denuncia alla Forestale di Brescia.

Il personale del NIPAF di Brescia, durante il sopralluogo, si è trovato davanti un vero e proprio museo di scienze naturali. Tra le oltre 200 specie riconosciute vi erano: canguro gigante, formichiere gigante, wallaby, varie specie del genere caimano, una volpe volante malese, nasua rosso, vari esemplari di macaco, gufo reale, lemure, mangusta, gatto selvatico, varie specie di pappagalli, armadilli, carapaci di tartaruga Caretta caretta, e altre specie provenienti da tutto il mondo.
La maggior parte degli esemplari rinvenuti è tutelata dalla legge sulla caccia e dalla normativa CITES (ai sensi della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione), e pertanto la detenzione deve essere autorizzata tramite certificazioni rilasciate dal Corpo forestale dello Stato sulla base di documentazione che ne attesti la legale acquisizione.

Pertanto i Forestali, non rinvenendo alcuna documentazione giustificativa, hanno provveduto al sequestro, a carico di autori per ora ignoti, di tutto ciò che rientra nella materia di tutela.

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