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GEAPRESS – Ad attirare l’attenzione degli Agenti della Sottosezione della Polizia Stradale di Pian del Voglio, è stata la presenza degli aereatori visibili nel furgone che si trovava a transitare, intorno alle 12.00 dell’altro ieri, sulla A1 nel tratto compreso tra Pian del Voglio – Barberino di Mugello – Sasso Marconi. Il mezzo, in effetti utilizzato per il trasporto di animali, proveniva dalla provincia di Varese.

Al suo interno scoiattoli giapponesi, due alpaca, ed altrettanti daini, anatre, polli di varietà ornamentale, due nandù, tre campaleonti, due cigni, due pavoncelle, un pappagallo ara,  cincillà, 4 furetti, cavie, 8 pitoni reali, decine di criceti e molti di più topi bianchi. Presenti anche altre specie di pappagallo ed animali la cui destinazione presumibile è sempre quella del comparto degli animali da “compagnia” di tipologia “esotica”. Nello stesso furgone vi erano anche insetti o loro larve, che si presume essere destinati all’alimentazione di taluni “esotici”. In particolare sarebbero stati rinvenuti due chili di camole, ed un cartone contenenti grilli.

Diverse razze e taglie, le cui condizioni di detenzione sono subito state oggetto di verifica da parte delle Forze dell’Ordine. In particolare i due  Alpaca sarebbero stati rinvenuti nella parte anteriore del vano di carico ove erano interposte, rispetto alla restante parte degli animali, tre gabbie di legno a loro volta contenenti due Daini ed altrettanti Nandù.

Il conducente, a quanto pare un dipendente delle ditta del varesotto veniva così invitato presso i locali della Sottosezione della Polizia Stradale di Pian del Voglio, per gli accertamenti di rito. Intanto, sul posto, veniva richiesta la presenza del personale sanitario veterinario dell’ AUSL di Bologna  e del Nucleo Operativo CITES del Corpo Forestale dello Stato di Bologna.

Dai rilevamenti di questi ultimi venivano evidenziate situazioni tali, in modo particolare sulle presunte non idonee condizioni sanitarie, da richiedere il sequestro di tutti gli animali. Il tutto al fine di acquisire ulteriori fonti di prova, d’intesa con la Procura della Repubblica del Tribunale di Bologna. Tutti gli animali venivano così consegnati a due centri specializzati.

Dai primi rilievi investigativi parrebbe  probabile che il carico fosse diretto in Campania e Sicilia.

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