scaglie pangolino
GEAPRESS – Tre presunti trafficanti di scaglie di Pangolino sono stati stati arrestati nelle scorse ore nel Benin. Sono accusati di avere tentato di commerciare una partita di circa 70 chilogrammi di scaglie.

Sebbene gli inquirenti non hanno riferito sulla possibile destinazione è può supporre che le placche cornee fossero destinate all’estremo oriente. Nei paesi di quell’area ed in Cina in particolare, sono molto richiesti tali prodotti utilizzati per la medicina tradizionale. La forte richiesta rende insufficiente l’offerta proveniente prevalentemente dalla penisola indocinese. In più occasioni, come ad esempio nel porto di Hong Kong, sono avvenuti sequestri di ingenti quantitativi di scaglie di Pangolino proveniente dal continente africano.

I tre arresti riguardano due cittadini della Giunea ed uno del Benin. Si trovavano nei pressi della zona aeroportuale e sono stati individuati a seguito di indagini condotte congiuntamente agli esperti di Eagle, una ONG specializzata nella repressione di questi traffici. In queste ore gli esperti della stessa ONG operativi nel Gabon, hanno portato al sequestro di 31 chilogrammi di avorio.
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