leopardo pelli
GEAPRESS – Un sequestro di pelli di leopardo è avvenuto nella giornata di venerdì nel Benin. Un trafficante di pelli, infatti, è stato arrestato  dalla polizia nel corso di un controllo della mercanzia messa in vendita.

L’intervento ha ricevuto la collaborazione dell’ONG AALF-Bénin, specializzata nella repressione dei traffici di fauna selvatica.

I trafficanti di fauna selvatica rischiano nel paese africano pesanti sanzioni, oltre che una pena detentiva compresa tra sei mesi e dieci anni. Nulla di paragonabile, pertanto, ai semplici reati di contravvenzione previsti in Italia per questi reati e che rischiano, nel caso di entrata in vigore del recente Decreto Legislazivo approvato dal Governo, di essere quasi del tutto inficiati. Il Governo italiano ha infatti previsto la non punibilità di quei soggetti condannati, nel caso di previsione di pena detentiva non superiore ai cinque anni, di sola pena pecuniaria, o congiunta alla precedente. Il soggetto, inoltre, non deve essere un trasgressore abituale.

Ritornando al Benin, l’ONG che ha denunciato il sequestro, informa come il leopardo, nel passato, era diffusamente presente nel continente africano. Oggi è scomparso dal nord Africa mentre, nella parte occidentale, è sempre più raro. Le cause, secondo AALF-Bénin,  sarebbero legate all’aumentata richiesta delle pelli utilizzate come accessori nella moda.

Il trafficante ora arrestato è stato trovato in possesso anche di pelli di Pitone ed altra fauna selvatica.

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