iguana corpo forestale
GEAPRESS – Si ripresenta come ogni anno con varie forme e modalità il malcostume dell’abbandono di animali che nati e allevati in cattività che quando hanno raggiunto dimensioni tali da rendere problematica la loro gestione, vengono lasciati al loro destino. Così la Forestale commenta il ritrovamento di una grande Iguana avvenuto grazie all’intervento del personale del Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato a seguito di una segnalazione pervenuta al numero di emergenza ambientale 1515.

L’animale, lungo quasi un metro e mezzo, era stato ritrovato da un cittadino nei pressi della propria abitazione nel comune di Bastia Umbra. Le condizioni di salute del rettile erano caratterizzate da ipotermia. Un fatto, spiega la Forestale, dovuto alla stagione invernale.

La grande Iguana  giaceva semiparallizata su una recinzione metallinca; per tale motivo la Forestale ipotizza che sia stata abbandonata di recente. Prelevata dal personale della Forestale è stata trasferita in stato di sequestro presso un centro autorizzato. Il reato ipotizzato è quello di  maltrattamento e abbandono di animali.

La specie, sottolinea sempre la Forestale, è protetta dalla Convenzione di Washington e dal regolamento comunitario CE 338/97 inserita nell’all. B il cui commercio è sottoposto a controllo. E’ bene inoltre ricordare che gli animali abituati alla vita in cattività non sono in grado di sopravvivere nell’ambiente naturale a maggior ragione quando si tratta di specie esotiche; pertanto per non condannarli a morte sicura si invitano quindi i detentori a rivolgersi presso centri specializzati o alle istituzioni pubbliche preposte.

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