Bari: nuovo sequestro di tartarughe in arrivo dall’Albania (foto)
GEAPRESS – Nuovo sequestro di tartarughe protette dalla legge ed illegalmente importate in Italia. Questa volta ritorna di scena il porto di Bari e la motonave proveniente all’Albania. Cinque animali appartenenti alla specie Testudo hermanni, sulle quali il possessore non ha fornito alcuna spiegazione. Ad intervenire l’Ufficio delle Dogane, la Guardia di Finanza e il Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato.
Sequestri che si susseguono ormai a ritmi incessanti e che riguardano numerosi porti italiani, tra cui Brindisi, Bari, Palermo e Genova. I primi due interessati dalle importazioni provenienti dall’Albania, Grecia e Montenegro, mentre, per Palermo e Genova, il paese esportatore è la Tunisia.
Secondo il Corpo Forestale dello Stato si tratta di un fenomeno preoccupante alimentato, in particolare, dagli insersionisti che nel web cercano di vendere o acquistare tartarughe protette. Un commercio talmente elevato che, stante le valutazioni dello stesso Corpo Forestale, ha iniziato a preoccupare gli stessi commercianti autorizzati.
Le testuggini, vengono vendute in funzione dell’età e della specie, da prezzi base variabili tra le 100 e le 250 euro, per arrivare a valutazioni molto superiori per alcune sottospecie regionali.
Proprio nei giorni scorsi il Corpo Forestale della Regione siciliana, aveva sequestrato tre testuggini, sempre appartenenti alla specie hermanni, ad un detentore di Messina. Gli animali erano detenuti nel cortile annesso all’abitazione del denunciato, in località Terme Vigliatore (ME). Anche quest’ultima persona non ha saputo fornire alcuna spiegazione sulla provenienza …
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Purtroppo gran parte della colpa di questo commercio è nella legge italiana, che vieta a chi ha tartarughe adulte e riproduttive (magari da anni e anni) di cedere i piccoli nati anche a titolo gratuito ed obbliga ad aspettare la seconda generazione (figli dei figli)…considerando che una tartaruga di terra raggiunge la maturità sessuale tra gli 8 ed i 13 anni, si capisce perchè chi ci vede un guadagno le contrabbandi…
Il che, sig. Andrea, è un po’ come dire che il bracconaggio è colpa della legge che non permette di cacciare legalmente certi animali.
No, se legge bene ho spiegato in maniera esaustiva il perchè. Oggi in Italia si reperiscono tartarughe del genere Testudo legalmente vendibili…che vengono tutte dall’est europa o comunque dai paesi dell’ex jugoslavia. per importare questi animali c’è una trafila burocratica che come al solito in Italia è abbastanza lunga. Spesso sono anche esemplari di cattura perchè nei paesi di provenienza è legale il prelievo in natura. Se la legge italiana permettesse a chi ha genitori regolarmente denunciati di cedere la prole, sia a titolo gratuito che oneroso, si bloccherebbe l’importazione dall’estero. Se ha letto bene sopra, si possono cedere i figli in F2, questo scoraggia la maggiorparte dei possessori sia a dennunciare eventuali nascite, sia a fare le cose in regola. giusto a metà agosto ho avuto per lavoro un incontro con il nucleo CITES della forestale per un prelievo per la mappatura del DNA a degli esemplari di Acrantophis dumerili nati in cattività, e nell’occasione ho potuto parlare approfonditamente del discorso tartarughe e legislazione, e anche gli agenti del CITES concordavano nel dire che quella legge ha creato più danni che altro e ha aumentato il traffico illegale di animali.
Egregio Bubù_7te, solitamente quando scrivo dei commenti mi baso su informazioni dirette date dalla mia professione e, se scientifiche, comprovate da pubblicazioni di alto livello. Se lei ha interpretato male ciò che ho scritto, non è colpa mia, mi sembrava di essere stato davvero chiaro nella spiegazione del perchè e del come la legge ha provocato un aumento del traffico illegale…
Egregio Andrea, qui non si tratta di interpretare ciò che lei ha scritto, ma di leggerlo “Purtroppo gran parte della colpa di questo commercio è nella legge italiana”… se lei voleva intendere altro (ma non mi pare, visto il suo secondo post), non è colpa mia, ma di quel che LEI ha scritto. E le ripeto: dare la colpa dello sviluppo di traffici illegali, alla restrittività della legge è la stessa giustificazione cui si appella chi braccona e/o vende i prodotti del risultato del bracconaggio, che spesso dice che è proprio la legge che vieta la caccia a certe specie ad incrementare il bracconaggio venatorio.
Questo a prescindere dalle sue ‘pubblicazioni di alto livello’.
Eh no, Bubù_7te. La vendita di tartarughe è perfettamente legale in Italia, e moltissime famiglie hanno esemplari in età riproduttiva che ogni anno si accoppiano e depongono, ed i piccoli nascono tranquillamente. L’impossibilità di cedere le nascite italiane porta le persone a ricorrere a traffici illegali. Il bracconaggio invece si riferisce all’uccisione di specie protette per il pericolo di estinzione, delle quali sarebbe vietata la commercializzazione anche se nati in cattività, e considerando il numero delle tartarughe del genere Testudo che ogni anno nascono in Italia, direi che il pericolo di estinzione per questo genere è decisamente basso.
la differenza sostanziale sta proprio qui, checchè lei ne dica: le testudo sono legali e sarebbe maglio regolamentare il commercio di animali nati in cattività in Italia piuttosto che fomentare il commercio (anche legale) proveniente da esemplari originari di altre nazioni, con tutte le problematiche di ibridazione di sottospecie che ciò ha comportato.
@andrea: ma chi lo ha detto che le tartarughe non si possono cedere? A Cesena due o tre anni fa la Forestale intervenne perchè al posto della tartaruga veniva venduta una statuina, e la tartaruga regalata ….. . Non si possono vendere, anche se basta non comunicare la nascita ed il gioco è fatto. Forse però il fatto di non poterle vendere, mettendo da parte le considerazioni sugli animali, può essere una incongruenza. E’ come i falchi, quelli dei falconieri. In natura non si possono prendere (come le tartarughe italiane) ma quelli nati in cattività si possono vendere. Solo che da quando la falconeria è legale il mercato dei piccoli presi nei nidi è di gran lunga aumentato, tanto per citare la Forestale.
Un’altra soluzione, allora, è quella di vietare la detenzione in cattività e considerare gli animali come essere viventi liberi. Non dipendenti dall’uomo. Se poi c’è l’esigenza di salvare una specie in via di estinzione, ne possiamo anche parlare, ma in centri specializzati, non certo via commercianti.
@ Ivan: l’ha detto la forestale e la legge che le nascite in Italia se non in F2 non si possono nè vendere nè cedere a titolo gratuito. Le tartarughe in vendita alle fiere di settore (che guardacaso seguo come veterinario responsabile in un paio di casi) non sono italiane se non sono F2. Se leggi il mio commento sopra, c’è scritto che in Italia è perfettamente legale cedere tartarughe…
Il discorso di cesena è che in quel modo il venditore cercava un escamotage per cedere a titolo gratuito (ma facendosi pagare la statuina…) i cuccioli di tartaruga. ra l’altro in Italia è vietato anche regalare un pesce rosso ad un bambino come “gadget” associato a qualcos’altro (storia emersa a Longarone, reptiules Day, qualche anno fa)
ma sono io che scrivo arabo?
@Andrea: veramente, tanto per capirci in italiano, io direi che l’escamotage cercato, era per vendere la tartaruga dando una statuina in omaggio. Non certo il contrario, visto che ad una mostra senza vendita di tartarughe si viola (in genere) vendendo tartarughe e non certo statuine. Confermo che la cessione a titolo gratuita è purtroppo consentita. Si potrebbe fare, previa comunicazione all’ufficio cites competente per territorio, finanche in una mostra di statuine vietate alla vendita dove si consegnano,gratis, tartarughe.
Eh , Andrea, ma guardi che gli argomenti che usa lei sono gli stessi che usa chi vorrebbe regolarizzare il bracconaggio: è l’impossibilità di ottenere in quantità ‘prodotti’ derivati dal bracconaggio che porta le persone a ricorrere ai traffici illegali per ottenerli. Il ragionamento di fondo è identico: “la colpa è in sostanza della legge che vieta”.
Non è la legge che fomenta il commercio di esemplari provenienti da altre nazioni, bensì chi, desiderando quelle tartarughe a tutti i costi, è disposto pure ad infrangere le leggi, e chi per lucro è disposto a infischiarsene delle leggi. Oltretutto lei stesso ha affermato che “per importare questi animali c’è una trafila burocratica che come al solito in Italia è abbastanza lunga” quindi si direbbe che la legge faccia tutt’altro che “fomentare il commercio (anche legale) proveniente da esemplari originari di altre nazioni”, ma anzi, tramite appunto le lungaggini burocratiche, tenti semmai di scoraggiarlo. Se poi qualcuno per evitare lungaggini burocratiche commette illeciti, è alquanto opinabile affermare che la “colpa è della legge”!
@Ivan: comlimenti per aver finemente capito il significato di questa mia frase “il venditore cercava un escamotage per cedere a titolo gratuito (ma facendosi pagare la statuina…) i cuccioli di tartaruga.” i puntini di sospensione stavano appunto ad indicare la volontà del venditore di farsi pagare la tartaruga facendola passare come cessione gratuita…spero che adesso le sia più chiaro. Le tartarughe possono essere cedute gratuitamente se sono F”, il che vuol dire che da una coppia baby devono passare circa 16 anni per poter cedere dei figli dei figli…cosa c’è di non chiaro?????
@Bubù_7te: la trafila burocratica per un commerciante regolare di animali non convenzionali è identica a tante altre, e quindi non spaventa nessuno. viceversa per individui senza scrupoli che sicuramente ben altro hanno da nascondere oltre al contrabbando di tartarughe senza documenti, tale trafila rappresenterebbe la prova inconfitabile di un commercio soggetto a normative sanitarie e fiscali…per questo si contrabbandano…il concetto è sempre quello e nè lei nè Ivan sembrate afferrarlo: se fosse consentito cedere le nascite in cattività di animali italiani, non ci sarebbero così tanti problemi di contrabbando e di tentativi di soldi facili…non mi sembra un concetto astruso da comprendere, è un ragionamento lineare.
@andrea: no guarda forse i puntini sono sofisticati quanto i certificati di due generazioni. Il discorso è semplice. Se non si potessero commerciare, sarebbe, ai fini della repressione dell’illecita vendita, molto semplice. In italia come nati in cattività, o comunque alterando i certificati, si sono importati pure gorilla e elefanti. Figuriamoci le tartarughine con il certificato falso.
Appunto: si ricorre al falso per la stupidità della legge…
@Andrea: oh, benissimo, allora vietiamo il commercio delle tartarughe, …. oppure ancora parlo (sempre io….) arabo?
Veramente concedendo agli italiani di cedere le nascite si eviterebbe tutto questo ambaradan. proprio ieri ho inserito 5 microchip a delle tartarughe, e la proprietaria ha più di 50 babies tra quelli dell’anno scorse e quelli di quest’anno, regolarmente denunciati…che non può cedere perchè sono F1…dovrà aspettare i figli di questi babies per poterli cedere…quindi ha deciso di non incubare, anzi di rompere tutte le uova che deporranno in futuro…proprio un bel modo (suggerito dalla legge) per evitare l’estinzione delle testudo…
Veramente quello che non afferra i concetti che lui stesso esterna è lei sig. Andrea, nè coglie la portata di certe sue affermazioni. Ancora una volta la sua frase “se fosse consentito cedere le nascite in cattività di animali italiani, non ci sarebbero così tanti problemi di contrabbando e di tentativi di soldi facili” è sostanzialmente pleonastica; esattamente come quella di chi dice che se si toglie un divieto, le persone che cercano (illegalmente) di aggirarlo diminuiscono… Stesso principio applicabile al bracconaggio, appunto! Quello che le sfugge è che, come dice ivan, è proprio il commercio (anche legale) di animali all’origine di queste ed altre problematiche simili.
Quanto poi al dire che certa gente ricorra al falso per la stupidità della legge, significa giustificare indirettamente chi aggira la legge, dando appunto la colpa alla legge ‘che vieta’… che è in pratica la giustificazione principale di chi smercia e fa uso di prodotti di contrabbando! Veda lei!
Ma probabilmente la sua domanda di qualche post fa è indicativa: lei effettivamente scrive arabo… e probabilmente pensa pure in arabo. Anche dal punto di vista giuridico.
Saluti.
@andrea. bene, ha rotto le uova, veramente edificante e magari ancora una volta la colpa è della legge. E lei cosa le ha consigliato? Guardi che la legge non suggerisce di rompere le uova a nessuno. Anzi a rompere le uova (anche nel paniere….) sono altri. Un motivo in più per cambiare la legge, vietando di tenere questi animali
Perchè vorreste vietare di tenere questi animali (che tra l’altro per quanto riguarda Testudo graecam Testudo hermanni eTestudso marginata sono autoctoni)?Perchè non vietare allora anche il pesce rosso (originario della cina), tutti i cani di razze non autoctone che provengono da paesi con climi molto diversi dal nostro, tutti gatti di razze provenienti dagli stessi paesi dei cani (es sphynx, devon rex). mi fa piacere che senza portare documentazione dettata dalla vostra esperienza diretta (perchè evidentemente non lavorate con gli aniamli come faccio io) non vi rimanga che confutare e rigirare le mie affermazioni, concludendo come al solito fanno gli estremisti con delle offese e frasi di scherno. Per inciso, cugino e fidanzata avvocati, io medico veterinario esperto in animali esotici, nonchè collaboratore di ASL e CFS…mi sa che ne so un po’ più di voi riguardo a queste problematiche.
Spero solo che anche questo mio commento venga pubblicato, visto che vi mette di fronte ad informazioni e affermazioni scomode…
@andrea: comunque bravo, avere dei parenti così non è da poco. Non mi era mai capitato di sentire di uno che avesse un cugino ed una fidanzata avvocato. Perbacco, non ho capito cosa c’entri con la sua preparazione, comunque complimenti. Un caso insolito, visto che in Italia gli avvocati si contano appena sulla punta delle dita.
Dopo una infinità di commenti dove cerca di girare la frittata dalla sua parte, ci mancavano ora i parenti in suo supporto. A proposito di frittata, ma delle uova rotte che ne avete fatto? No, perchè il papà, del cugino, ovvero lo zio, di un mio compagno di scuola era cuoco. Può servire alla mia carriera? Io sono un misero cameriere di pizzeria, però la mia morosa si sta per laureare in scienze statistiche, il papà è magistrato e la sorella è in polizia. Poi ci sono io, miserello cameriere, la disgrazia della famiglia. Attacco alle 19.00 e lavoro tutta la notte. Poi di giorno, al computer, mi diverto un sacco….
Ivan, certo che provare a leggere tutta la discussione di cui sopra per lei dev’essere davvero difficile…cito Bubù_7te: “e probabilmente pensa pure in arabo. Anche dal punto di vista giuridico.”, da qui il mio riferimento a chi della legge ne ha fatto una professione e mi aiuta a capire le cose..
Ma come noto con piacere lei accusa me di fare quello che lei ed il suo collega avete fatto finora, con la differenza che io con gli animali e la legislazione loro relativa ci lavoro, guardacaso, tutti i giorni e a volte le notti, non gioco come un bambinetto a prendere in giro chi mi sommerge con sostanza e non aria fritta e prova ad offendermi con frasette che nemmeno mio nipote di 10 anni userebbe per dare contro ad una persona che era partita discutendo civilmente e come al solito con voi estremisti si trova di fronte al nulla. Argomenti le sue affermazioni fornendo i dati o le fonti reali e verificate come faccio io, lavori con gli animali (dubito che facendo un lavoro esclusivamente notturno la sua vita sia incentrata sugli animali come la mia, almeno al mo paese i camerieri sono camerieri, non veterinari, biologi, etologi e quant’altro che almeno di animali ci capiscono) prima di credere di sapere tutto su di loro quando è evidente che le sue affermazioni sono dettate da emozioni e non studi concreti.
Se si vule divertire davvero, prima si informi e non venga ad inquinare una disquisizione che con Bubù_7te comunque si fondava su uno scambio reciproco senza offese, ma dettato dalla preparazione di entrambi (che ritengo molto maggiore della sua, ma sa, maggiore di 0 è facile da ottenere) sull’argomento, visto che mi ha citato la più grossa fiera di tartarughe d’europa…
Suvvia, provi a studiare qualcosa sugli animali, impari chi sono davvero, quali sono le loro esigenze, qual’è il significato reale di benessere animale, e poi torni col suo bagaglio di conscenza e ne potremo riparlare tranquillamente…visto il lavoro notturno, durante il giorno ha tutto il tempo per leggere e studiare, non le pare?
@andrea: ma dai, lei è uno che non sa perdere. Per giustificare le sue posizioni è arrivato a chiamare in ballo fidanzata e cugino. Pensi alle uova rotte … visto che le ha nominate lei
“Per inciso, cugino e fidanzata avvocati, io medico veterinario esperto in animali esotici, nonchè collaboratore di ASL e CFS…mi sa che ne so un po’ più di voi riguardo a queste problematiche (…) e non venga ad inquinare una disquisizione (…)”
Scusi eh, me lo lasci dire.
In primo luogo ivan non ha inquinato niente, questo è un sito pubblico non una discussione privata tra me e lei, e ivan ha tutto il diritto di intervenire quando e come ritiene opportuno, qui come in qualunque altra discussione (se i moderatori glielo consentono… e nella fattispecie, l’hanno fatto).
In seconda istanza: cugini-fidanzate-nipoti… e relative professioni; quando in una discussione si arriva a sbandierare non solo i propri titoloni, ma addirittura anche quelli di parenti e fidanzate (come se conoscenza e buon senso si trasmettessero per osmosi o vicinanza), si dimostra inequivocabilmente che si percepisce la limitatezza dei propri argomenti e si ricerca quindi legittimazione nei propri titoli.
Terzo: (senza alcun riferimento a lei) svolgere una certa professione non dà alcuna garanzia a priori che la si svolga bene o che poichè si svolge quella specifica professione se ne capisca più di altri; e tanto meno garantisce che il proprio punto di vista sia per forza quello giusto… nemmeno se si è citati da qualche grossa fiera europea.
Comunque, a questo punto, gli elementi per inquadrarla li ha forniti tutti… chi legge ne trarrà le opportune conclusioni.
Le rinnovo i saluti.
L’ha inquinata comportandosi da immaturo e non trovando di meglio che provare ad insultare con giochini infantili chi sicuramente ne sa più di lui.
Siccome con il vostro atteggiamento avete messo in dubbio più volte la mia peparazione e le mie affermazioni (sempre verificate e soprattutto verificabili!!), ho ritenuto opportuno farvi sapere che, al contrario di voi che da quel che si evince non avete alcuna preparazione in materia ma andate a braccio e sentimento, io se faccio determinate affermazioni le posso anche comprovare. Lo svolgere la professione non dà assicurazioni di essere bravi o quant’altro, ma sicuramente dà la possibilità ed il dovere di saperne di più della media degli animalisti estremisti, e siccome io sinceramente sono contro gli estremismi (soprattutto se conditi dalla non conoscenza della materia), mi informo per bene prima di parlare, oltre ad essere obbligato a conoscere ciò di cui parlo per motivi di lavoro.
I miei argomenti non sono limitati…sono concreti e supportati
Mi ripeto per l’ultima volta: come al solito gli animalisti estremisti non riescono a portare argomentazioni concrete e reali alle loro affermazioni, e voi altro non avete fatto se non questo, cercando di cambiare le carte in tavola quando le mie affermazioni sono verificabili da chiunque mentre le vostre sono assolutamente prive di qualunque fondamento, sia esso giuridico, scientifico od empirico.
Ebbene si, Bubù_7te…chi legge potrà effettivamente capire chi ha detto cose vere e chi no…ma stia sicuro che ho la certezza che la verità in merito alla questione l’ho detta io…
@Andrea: ma la sua “peparazione” va dimostrata. Alleghi allora l’estremo di legge dove sta scritto che le tartarughe nate in cattività, sia che di prima che di seconda generazione, hanno un trattamento diverso. Viceversa può anche scrivere tutto quello che vuole, dicendo pure di essere figlio del Papa per dimostrare di non dire falsità.
In realtà, ma metto in conto che lei sia in buona fede, una volta nati i piccoli devono essere denunciati al servizio Cites del luogo ed a quel punto si possono cedere, … gratuitamente, senza statuine in vendita. Nella legge non ci sono disparità generazionali. Se la Forestale ha disposto il contrario, ma ne dubito, mi sembra strano che lei, anzi il suo cotanto germano, non abbia fatto ricorso al TAR. Dovrebbe sapere che un provvedimento di tal genere può essere solo di natura amministrativa, non avendo la Forestale facoltà legislativa. Per fortuna, non essendoci uno stato di polizia. Il TAR censurerebbe il provvedimento, ancor prima della sentenza di merito. Questo perchè l’intervento dei giudici amministrativi è dovuto nel caso di vizio di legittimità la cui esecuzione va ad intaccare un interesse economico. Non a caso, tra i soggetti che hanno titolo a ricorrere, vi sono proprio quelli che si sentono penalizzati proprio sotto il profilo economico. Non solo i commercianti, e men che meno i tanti allevatori casalinghi senza partita iva. Penso, invece, ai Medici Veterinari e pertanto al stesso suo Ordine, al quale lei stesso può chiedere di ricorrere. Se da tale misterioso provvedimento della Forestale, sono poi passati tre mesi, ovvero non più impugnabile, non si preoccupi. Deve scrivere alla Forestale informando di avere l’intenzione di cedere una tartaruga di prima generazione, ovviamente regolarmente denunciata. Chieda loro cosa è dovuto fare. Appena le rispondono negativamente, provi l’impugnativa e vedrà che il TAR potrebbe così richiamare il provvedimento della Forestale mettendolo in discussione.
Dunque, o siete circondati da ignoranti (intendo la sua categoria non i parenti che le fanno lustro) oppure lei non è poi così in buona fede. Nel caso sarebbe palese il suo intento di svilire una legge che giustamente vieta la vendita. Addirittura ricorrendo alla storiella, ma io credo che sia vera, delle uova distrutte. Attento però, il TAR provvederebbe legittimando la cessione anche di quelle di prima generazione, non consentendo la vendita. Del resto non mi sarei mai permesso di fornirle un suggerimento che avrebbe potuto arrecare un danno agli animali, se non, forse, in alternativa al fatto di distruggere uova feconde perché i futuri piccoli non si sarebbero potuti vendere. La cosa incredibile, o forse no, è che lei se la prende con la legge, non con la sua cliente.
Cordialmente, un umile, ma sincero, cameriere di pizzeria (ovviamente mi sono fatto aiutare da mio suocero, Magistrato)
La cessione gratuita delle tartarughe richiede mesi di attesa, e le persone che non le allevano a scopo di lucro spesso rinunciano. Ad ogni modo molte sezioni del corpo forestale dello stato indicano l’impossibilità anche di cedere gratuitamente le F1 (oppure la mia cliente e la forestale mi hanno detto un sacco di fandonie), questo è quello che a me personalmente è stato riferito, e probabilmente visto che i vari distretti regionali cites possono riservarsi alcune restrizioni alle leggi esistenti, dove lavoro io vale così…altrimenti la mia cliente a che pro terrebbe tutti quei cucciolini (oltre agli oltre 15 adulti che ha?)
Credo che proprio per la brigosità di ricorsi e controricorsi al Tar nessuno abbia voglia di impelagarsi per cedere una tartarughina.
Ad ogni modo il consiglio di rompere le uova è venuto da agenti del nucleo CITES del CFS.
Senza aiuto alcuno, un medico veterinario.
@Andrea: ennesima versione ed ora accusando pure la Forestale di un fatto grave. Si vergogni lei è un individuo inqualificabile
Che lei ne sappia più di ivan (o di chiunque altro) qui, è tutto da dimostrare… finora ha solo detto che lei è veterinario e che suo cugino e la sua fidanzata son avvocati… e questo non dimostra niente.
Quanto alle sue affermazioni io non ho messo in dubbio quel che lei dice circa le modalità di cessione delle tartarughe, ma più semplicemente ho sostenuto che la sua affermazione che la colpa di chi acquista/commercia illegalmente è della legge, è alquanto discutibile, oltre che essere priva della benché minima valenza giuridica. Ed è in questo àmbito che ho affermato che i suoi argomenti sono limitati tanto quanto quelli di quei cacciatori-bracconieri che dicono che sono i divieti della legge che li spingono a bracconare.
Lei non fa altro che ripetere “le cose stanno come dico io perché sono veterinario e quindi le so, mentre voi no”… in pratica si erge a giudice in un confronto dove lei è parte in causa (ovvero fa giudice di se stesso… e si dà ragione!). E non contento chiude con un lapidario “stia sicuro che ho la certezza che la verità in merito alla questione l’ho detta io”… senza però rendersi conto che la valenza argomentativa di un’affermazione del genere è nulla: lei può avere tutte le certezze che vuole, ma averne la certezza non significa necessariamente anche aver ragione!
Oltretutto, mi permetta, non entro nel merito della questione della cessione, ma a leggere il suo post delle 09:53 mi pare che chi ‘sta cambiano le carte in tavola’ sia lei, visto che prima parlava di “leggi” e adesso vien fuori che si tratta di invece quello che le han detto “la sua cliente e la forestale” o magari di qualcosa che vale solo dove lavora lei. Le ripeto: io non sono entrato nel merito della questione delle modalità di cessione delle tartarughe da un punto di vista legale, ma di certo il suo atteggiamento suscita più di qualche perplessità.
La saluto, stavolta definitivamente, tanto a questo punto il personaggio l’abbiam capito.