GEAPRESS – Nuovo sequestro di tartarughe protette dalla legge ed illegalmente importate in Italia. Questa volta ritorna di scena il porto di Bari e la motonave proveniente all’Albania. Cinque animali appartenenti alla specie Testudo hermanni, sulle quali il possessore non ha fornito alcuna spiegazione. Ad intervenire l’Ufficio delle Dogane, la Guardia di Finanza e il Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato.

Sequestri che si susseguono ormai a ritmi incessanti e che riguardano numerosi porti italiani, tra cui Brindisi, Bari, Palermo e Genova. I primi due interessati dalle importazioni provenienti dall’Albania, Grecia e Montenegro, mentre, per Palermo e Genova, il paese esportatore è la Tunisia.

Secondo il Corpo Forestale dello Stato si tratta di un fenomeno preoccupante alimentato, in particolare, dagli insersionisti che nel web cercano di vendere o acquistare tartarughe protette. Un commercio talmente elevato che, stante le valutazioni dello stesso Corpo Forestale, ha iniziato a preoccupare gli stessi commercianti autorizzati.

Le testuggini, vengono vendute in funzione dell’età e della specie, da prezzi base variabili tra le 100 e le 250 euro, per arrivare a valutazioni molto superiori per alcune sottospecie regionali.

Proprio nei giorni scorsi il Corpo Forestale della Regione siciliana, aveva sequestrato tre testuggini, sempre appartenenti alla specie hermanni, ad un detentore di Messina. Gli animali erano detenuti nel cortile annesso all’abitazione del denunciato, in località Terme Vigliatore (ME). Anche quest’ultima persona non ha saputo fornire alcuna spiegazione sulla provenienza …  

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