GEAPRESS – Se ne stava quasi tutto il giorno in cima alla sua gabbia, nei pressi del muretto di una officina meccanica. La scimmia bertuccia di Casarano, in provincia di Lecce, era tenuta così alla catena dal titolare di una carrozzeria. L’angolo dove era ricavata la gabbia del povero animale, era infatti nel parcheggio di quest’ultima attività.

La Bertuccia (Macaca sylvana), oltre poter essere detenuta solo se in possesso della necessaria autorizzazione Cites, ovvero i permessi di cui alla Convenzione di Washington sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione, non potrebbe più essere posseduta dai privati detentori. La specie, infatti, a partire dal 1 gennaio 1997, è considerata pericolosa per la salute e l’incolumità pubblica. Eppure, nonostante il divieto di vecchia data, c’è ancora chi non ottempera.

L’animale, posto sotto sequestro grazie all’intervento del Servizio Cites di Bari del Corpo Forestale dello Stato, è stato affidato ad un centro autorizzato dallo Stato. La denuncia, invece, per il titolare della carrozzeria di Casarano.

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