GEAPRESS – Due trafficanti arrestati e 343 tartarughe d’acqua dolce sequestrate. La Polizia doganale tailandese ne ha dato comunicazione poche ore addietro. Un nuovo intervento che fa seguito a quello messo a segno poche ore prima sempre nell’aeroporto internazionale di Suvarnabhumi di Bangkok. In questo caso serpenti, iguane, scorpioni, ricci, gechi, centopiedi ed altri animali, scoperti nel bagagliaio di un passeggero diretto a Doha nel Qatar (nelle foto di Panjit Tansom – Ufficio Traffic).

Le tartarughe erano rinchiuse all’interno di sacchetti a sua volta sistemati in scatole di polistirolo. Ad intervenire, oltre alla Polizia doganale, anche il Dipartimento dei Parchi Nazionali e il Dipartimento statale della pesca. Si tratta quasi esclusivamente della Testuggine bruna birmana (Manouria emys) e della Heosemys grandis.

Animali, riferisce l’Ufficio Traffic, una Ong specializzata nel contrasto ai traffici illegali, che vengono spesso utilizzati nell’alimentazione. Specie, quelle esotiche, che in molti casi sono prelevabili all’interno di quote stabilite dalla Convenzione di Washington, ma che vengono evidentemente disattese con un certa frequenza. Una scappatoia, forse, per i trafficanti. La Convenzione di Washington tutela infatti una specie se le popolazioni animali sono depauperate.

Improbabile, invece, che i numerosi animali sequestrati al viaggiatore diretto a Doha (si trattava di un cittadino del Kuwait) potessero servire all’alimentazione. Su questo punto, però, non sono state fornite ulteriori informazioni.

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