GEAPRESS – Un premio prestigioso quello rilasciato da Species Survival Network a chi, tra le Forze dell’Ordine, si è distinto a livello mondiale nell’applicazione delle leggi  in difesa della fauna selvatica. Una cerchia molto selezionata che ha visto quest’anno premiato anche un italiano. Si tratta del Sovraintendente Marco Fiori (al centro nella foto), Responsabile della Sezione Investigativa Cites del Corpo Forestale dello Stato.

Presso il centro congressi Queen Sirikit di Bangkok, in occasione del meeting della Convenzione di Washington, il Sovraintendente Fiori ha ricevuto il Clark R. Bavin Wildlife Law Enforcement Awards. Si tratta di un importante riconoscimento dedicato alla memoria di Clark R. Bavin, direttore dell’United States Fish and Wildlife Service’s Division of Law Enforcement che per primo ha utilizzato sofisticati metodi di indagine per incastrare i trafficanti internazionali di fauna selvatica.

Species Survival Network, che ogni anno seleziona i destinatari del riconoscimento, è formato dai rappresentanti di oltre 100 associazioni di trenta paesi. La selezione dei nomi avviene previa sollecitazione da parte dei rappresentanti degli Stati membri della Convenzione di Washington. Un premio, dunque, che riveste un carattere di ufficialità tanto da essere consegnato direttamente dal Segretario della Cites John Scanlon.

Marco Fiori, hanno ricordato gli organizzatori della manifestazione, è fin dal 1991 impegnato nel rispetto in Italia della Convenzione di Washington. Quale Responsabile della Sezione Investigativa Cites del Corpo Forestale dello Stato, è la persona di riferimento in Italia per lo speciale gruppo di lavoro dell’Interpol sui crimini legati alla flora e fauna protetta. Durante la sua carriera, si legge nel comunicato rilasciato da Species Survival Network, Marco Fiori ha in più occasioni promosso gli sforzi volti ad una maggiore collaborazione internazionale. Questo al fine di migliorare l’azione di contrasto contro i trafficanti di fauna selvatica.

Sono molto onorato del riconoscimento – ha dichiarato a GeaPress il Sovraintendete Fiori – rivolto, oltre che alla mia persona, allo stesso Corpo Forestale dello Stato“.

Si tratta della prima volta che viene premiato un italiano. “Desidero ringraziare – ha aggiunto il Responsabile della Sezione Investigativa Cites – il Capo della Forestale dott. Cesare Patrone oltre che la Società Zoologica la Torbiera e l’ONG Elephant Advocacy League, per avere sostenuto la mia presenza a Bangkok“.

Tra le numerose operazioni coordinate dal Sovraintendete Fiori si ricordano quelle concluse con il sequestro di rilevanti quantitativi di fauna selvatica, sia viva che sotto forma di prodotti derivati. Tra i meriti riconosciuti anche la formazione delle Guardie forestali e dei funzionari doganali, oltre che l’uso di innovative tecniche di polizia scientifica.

L’importante riconoscimento rilasciato lo scorso 5 marzo a Bangkok è stato altresì consegnato a David Higgins, direttore del programma crimini ambientali dell’Interpol. Significativo il riconoscimento voluto per il corpo dei Rangers del Kenya e del Chiad, che negli ultimi anni hanno purtroppo dovuto registrare la morte di molte Guardie nel corso dell’adempimento del loro dovere, ovvero difendere la fauna selvatica dagli attacchi dei bracconieri. Sono stati altresì insigniti del premio, l’attuale direttore dell’United States Fish and Wildlife Service, il responsabile della polizia ambientale dello Stato indiano dell’Uttarakhand per i numerosi sequestri compiuti, il responsabile del distretto doganale cinese di Jiangmen per i numerosi interventi ai danni di trafficanti di pinne di squalo ed il dirigente della Polizia Reale Thainlandese. Due le donne premiate. Si tratta di Samsundar Ramdeen e Karmele Llano Sánchez. La prima è una Guardia del Dipartimento delle Foreste di Trinidad e Tobago, distinta nel combattere i bracconieri di tartarughe marine. Nel secondo caso si tratta della responsabile di un importante centro di recupero di fauna selvatica in Indonesia.

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