valigia tartaruga
GEAPRESS – Sebbene nei giornali locali il sequestro viene riportato come avvenuto nella giornata dell’otto novembre scorso, la notizia era almeno in parte già apparsa con due giorni di anticipo in ambienti specializzati nella repressione del traffico degli animali esotici.

423 Tartarughe stellate indiane (Geochelone elegans) e 52 tartaurghe di Hamilton (Geoclemys hamiltonii), trovate all’interno di alcuni bagagli nell’aeroporto internazionale di Bangkok. Il sei novembre, però, ambienti afferenti all’autorità doganale tailandese, avevano riportato il sequestro di due bagagli contenenti centinaia di tartarughe, anche neonate (nella foto dell’Ufficio Doganale Tailandese), lasciati nel nastro trasportatore. Il volo proveniva dalla città di Dacca, nel Bangladesh.

Due giorni dopo, invece, l’esito finale dell’operazione. Un cittadino pakistano proveniente da  Lahore, in Pakistan, fermato proprio all’eroporto internazionale di Bagkok.

Non è chiaro quale connessione ci sia tra i due sequestri, ma l’Ufficio delle Dogane Tailandese ha poi annunciato di avere rinforzato i controlli dopo il sequestro avvenuto due giorni prima. Anche giorno otto  sarebbero state trovate tartarughe appartenenti alla stessa specie delle precedenti. In questo caso si trattava di tartarughe più grandi di età e che apparivano immobilizzate con del nastro adesivo. Una sistemazione, quella del nastro adesivo, molto usata  dai trafficanti di tartarughe anche italiani.

Nei sequestri operati in più occasioni del Corpo Forestale dello Stato, sono state trovate tartarughe avvolte nel nastro adesivo. Comuni, in questo caso, i sequestri di Testudo marginata rubate alla fauna dalla Sardegna.

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