GEAPRESS – Il trafficante era stato seguito nei giorni scorsi, dopo che l’uccisione di una tigre, molto probabilmente avvelenata, era stata segnalata in una riserva della Sumatria.  Tre giorni di indagini a cavallo tra febbraio e marzo ed infine l’arresto del ricettatore. Siamo in Indonesia e non in Italia dove i reati che dovrebbero punire chi traffica in fauna selvatica non fanno paura a nessuno. Le autorità di polizia indonesiana ed il WWF di quel paese, che hanno collaborato in questa operazione, possono servirsi di uno strumento di legge che può fungere da deterrente.

Si sospetta che il ricettatore possa essere al centro di una rete di trafficanti con solide basi all’estero. A lui è stata sequestrata la pelle scuoiata pochi giorni prima alla tigre, ma il sospetto è che lo stesso possa commerciare anche ossa. Collezionisti nel primo caso, e medicina tradizionale nel secondo. Un fenomeno che sta depauperando sempre più le popolazione di tigri al mondo. A Sumatra, secondo il WWF ne rimangono circa 400, su una popolazione mondiale di  3200 individui.  (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).