GEAPRESS – Al freddo, abbandonato su un marciapiede di Avellino nella serata del 31 dicembre scorso. Il pitone, con una temperatura esterna di circa tre gradi, attendeva così la morte. Era stato abbandonato all’interno della sua teca.

Ad accorgersi di lui alcuni passanti che hanno provveduto ad avvisare la Polizia Municipale. Da qui l’emergenza è stata smistata agli esperti del Corpo forestale dello Stato che hanno provveduto al recupero del  Pitone che è stato poi consegnato a Giuseppe Fanelli (nella foto) volontario di Avellino ed esperto di recupero di animali. Per un decina di giorni, il serpente, lungo circa 50 centimetri, è stato accudito dallo stesso Fanelli prima della consegna ad un Centro specializzato.

Un pitone – ha dichiarato Giuseppe Fanelli a GeaPress – ha bisogno di temperature ben più alte rispetto a quelle della notte di Avellino, per non parlare di una adeguata umidità“. Un abbandono che al di là dello sepcifico reato, rasenta dunque anche il maltrattamento. E’ chiaro, infatti, che se senza un solerte recupero, l’animale sarebbe morto di li a poco. Del resto, riferisce Fanelli, il seprente si presentava già  completamente intorpidito.

Purtroppo abbandoni di questo genere avvengono sempre più di frequente in tutta Italia. Animali venduti per fini commerciali ed in mani spesso inesperte. Quando la gestione inizia così a diventare problematica, c’è chi provvede, sbarazzandosene. In alcuni casi, in genere  durante la bella stagione (quando cioè vengono esposti al sole) si può invece trattare di fughe. Fatto quest’ultimo, evidentemente impossibile per Avellino, visto che il Pitone è stato trovato all’interno della sua teca.
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