GEAPRESS – I fatti sono avvenuti lo scorso gennaio a Wodonga, nello Stato Victoria a sud dell’Australia. Ora la condanna.

Sebbene le accuse di avere intenzionalmente causato l’incidente siano state poi ritirate, è fuor di dubbio che il ragazzo alla guida di una macchina di grossa cilindrata non dovesse avere molta intenzione di soccorrere il canguro. Questo alla luce di quanto poi combinato con il corpo del povero animale. Fatta retromarcia, è ripetutamente passato sulla testa. Lo ha infine legato con una corda attorno al collo e lo ha così trascinato per quasi dodici chilometri.

Ora il ventenne, tremendo guidatore di Wodonga, è stato condannato a sei mesi di prigione (pena sospesa) oltre che al pagamento di una multa, al ritiro della patente ed all’obbligo di una visita psichiatrica.

A parte la gravità di quanto commesso, parrebbe che lo stesso avesse già tentato di uccidere quel canguro il quale, una volta straziato e legato alla macchina, doveva essere portato, a suo dire, in una nota catena di fast food.

Strano paese, l’Australia. Ogni anno, infatti, centinaia di migliaia di canguri vengono deliberatamente uccisi da cacciatori locali che centrano i poveri animali di notte e con l’ausilio di potenti fari. Non sempre, quando feriti, vengono subito finiti ed i filmati animalisti hanno documentato scene agghiaccianti come quelle relative ad animali ancora sanguinanti, appesi a testa in giù una volta agganciati nelle automobili. Recentemente un’Associazione australiana, ha pure rintracciato le fosse comuni dove sono stati seppelliti alcuni di questi animali (vedi articolo GeaPress).

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