GEAPRESS – Potrebbe esserci qualcosa di più preoccupante dietro lo sfondamento della recinzione del Centro di Semproniano (GR) gestito dal WWF che ha provocato la fuga di alcune scimmie precedentemente sequestrate a trafficanti. Il Centro potrebbe avere subito un vero e proprio attentato per colpire il lavoro che il WWF svolge contro il traffico di animali esotici.

Tra sabato e domenica scorsa ignoti, approfittando di alcuni lavori nel Centro, hanno distrutto ben quattro recinzioni consentendo a sedici scimmie di venire in contatto. Il risultato, oltre alla momentanea fuga, sono state le liti subito scatenatesi tra gli animali che hanno provocato, in alcuni casi, profonde ferite. Il protocollo di emergenza del WWF ha funzionato immediatamente e già meno di tre ore dopo tutte le scimmie, a parte una, erano state recuperate. Macachi di Giava, Cercopitechi verdi, in tutto sedici primati scappati e tutti, tranne una Bertuccia, recuperati.

Il WWF li aveva ricevuti in affidamento a seguito di sequestri, ed è probabilmente questo il motivo alla base del possibile attentato. Il WWF ha subito sporto denuncia ma rintracciare i responsabili non sarà evidentemente facile. Sembra addirittura che lo stesso Responsabile Traffic e Specie del WWF Italia, Massimiliano Rocco, sia stato al centro di neanche poi tanto velate minacce per l’attività svolta. Lo stesso Rocco, raggiunto da GeaPress non ha negato il fatto ma, aggiunge, che sull’episodio vi sono indagini in corso. Un attacco all’attività del WWF portata avanti, in questo settore, proprio da Massimiliano Rocco.

Lo stesso Rocco, fino a pochi giorni addietro, era tornato a denunciare la mancanza, in Italia, di una seria politica di gestione dei centri di recupero. Quello che manca, in altri termini, è una strategia veramente funzionale ad affrontare il problema. Di fatto moltissimi animali sequestrati vengono poi affidati a centri di qualsiasi tipo, sia per mancanza di spazio ma anche di strategia.

In Italia, in effetti, vi sono animali affidati agli stessi circhi ai quali sono stati sequestrati oppure a zoo a loro vicini. Per non parlare di strutture zoologiche ancora prive di licenza o addirittura destinatarie, nel recente passato, di animali pericolosi pur non avendo la specifica autorizzazione ministeriale. Fatto quest’ ultimo che si sta ulteriormente complicando grazie ad improprie autorizzazioni alla detenzione di animali pericolosi rilasciate dagli Uffici Territoriali del Governo, quando il nulla osta dovrebbe essere dato dal Ministero dell’Ambiente. Una situazione grave ed evidentemente reiterata che potrebbe avere, proprio per l’episodio di Semproniano, un movente da ricercare, magari, in alcuni personaggi a cui erano stati sequestrati gli animali.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).