GEAPRESS – Ad essere arrestati, in Sudafrica, perché coinvolti nel traffico di corni di rinoceronte, vi sono addirittura due veterinari. Assieme a sette cacciatori avevano costituito una organizzazione finalizzata al traffico di corni.

Recentemente l’attività dei bracconieri ha subito una vera e propria escalation. Negli ultimi due anni sono oltre duecento i rinoceronti uccisi dai bracconieri nel solo Sudafrica. Questa estate è stata finanche comunicata l’uccisione dell’ultimo rinoceronte bianco presente nel Kruger Park (vedi articolo GeaPress). I trafficanti si avvalgono, secondo l’Ufficio Traffic sudafricano, di moderni mezzi di comunicazione, sfruttando soprattutto la criminalità asiatica installata ormai da tempo in Sudafrica.

Incredibile il meccanismo escogitato per esportare i corni di rinoceronti. Ad essere additata è la vendita di manufatti pregiati messa in atto dalle case d’asta del Regno Unito. Contrariamente a quanto creduto, è ancora possibile potere legalmente sparare ai rinoceronti (vedi primo video) all’interno di quote di prelievo stabilite dalla Convenzione di Washington sul commercio di flora e fauna minacciata di estinzione. Tale prelievo favorirebbe anche i commerci illegali che si avvalgono di certificati falsi di esportazione. Il sospetto è che dietro le case d’asta inglesi si possano celare interessi di trafficanti asiatici che acquistano i manufatti per poi ricavarne costosissima polvere di corno, molto ricercata dalla medicina cinese.

Intanto nel vicino Zimbabwe la Polizia ha arrestato altri nove bracconieri trovati in possesso di 25 zanne di elefante. Altri sette bracconieri (quattro dello Zimbabwe e tre sudafricani) sono stati inoltre arrestati per contrabbando di corni di rinoceronte. Anche per l’elefante vale lo stesso meccanismo di complicità esistente tra caccia legale (vedi secondo video) e commercio illegale.

Le autorità dello Zimbabwe non sembrano però ricorrere ad alcun riparo, anche se hanno dovuto mettere in allerta la popolazione circa i comportamenti pericolosi, tra cui alcune violente cariche, causati dagli elefanti stressati dai continui colpi di fucile. Dagli animali si ricava tutto. Avorio, pelle, carne e piccoli, rivenduti a zoo e circhi (italiani compresi). Sono proprio questi elefantini, privati brutalmente di ogni legame sociale, che hanno dato vita negli ultimi anni a violenti attacchi anche in strutture circensi occidentali. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Video caccia rinoceronte:

Video caccia elefante: