GEAPRESS – Nuovo intervento della Tenenza dei Carabinieri di Ardea (RM) che, nel corso di operazioni relative ad altri reati, si è imbattuta in detentori abusivi di tartarughe protette. Lo scorso novembre il caso di un uomo, sembra, con precedenti di polizia (vedi articolo GeaPress) e adesso cocaina e tartarughe. Entrambe rinvenute nel corso di una perquisizione che ha portato all’arresto di una donna di Ardea e della sua domestica, entrambe incensurate. Una decina i grammi di cocaina, già suddivisa in dosi singole. Poi 2000 euro, forse frutto dell’attività illecita, e detenzione di animali appartenenti a specie protetta.

I Carabinieri, durante la perquisizione, hanno rinvenuto in una dependance attigua all’appartamento 8 tartarughe di età compresa tra i 2 e i 25 anni, tutte appartenenti alla specie “Hermanni” e con un valore di mercato che si aggira intorno ai 3.500 euro. Le testuggini più piccole erano custodite in una teca, mentre le più grandi in un vascone di plastica. Nessuna di esse era provvista della certificazione prevista dalla legge. Al termine degli accertamenti, le tartarughe sono state sequestrate ed affidate in custodia ad un centro di recupero di fauna selvatica. Per le due donne, invece, è stato disposto l’arresto domiciliare nelle rispettive abitazioni, in attesa di essere giudicate con rito direttissimo.

Le indagini dei Carabinieri sono ora volte ad appurare se esista o meno, un collegamento fra la detenzione dello stupefacente ed il possesso delle tartarughe. Non sono, allo stato, stati rilevati collegamenti con il precedete sequestro, ma anche su questo sono in corso gli accertamenti degli inquirenti.

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