GEAPRESS – E’ ufficialmente estinta la lontra giapponese. A comunicarlo è l’Agenzia Ambientale nipponica la quale ha rilevato come ormai da alcuni decenni il grazioso mustelide non veniva più osservato. A causarne la scomparsa si pensa sia stata la modifica del suo habitat naturale, indotta soprattutto dalle tecniche colturali.

Un fenomeno decisamente insolito è stato invece osservato in Etiopia ed ha come protagonista addirittura il leone. Abituati a considerarlo come un comune frequentatore delle savane africane, il leone non solo non è più comune ma è comparso nel bel mezzo di una foresta. Per l’esattezza quella del Kafa Biosphere Reserve, una nebbiosa foresta pluviale di montagna. La notizia è stata diffusa della German Nature and Biodiversity Conservation Union. La presenza del leone in un habitat così insolito è ora oggetto di studio, ma vale la pena rilevare come negli ultimi anni l’85% dei leoni africani è rimasto vittima di gravi alterazioni ambientali e della persecuzione diretta dell’uomo. In particolare hanno risentito dell’uso di prodotti di sintesi in agricoltura, altrove ormai vietati. Muoiono, cioè, avvelenati. In Etiopia, vi sono ancora circa 1500 leoni.

Presenza storica, ma poco conosciuta ai più, è invece quella del ghepardo in Iran. Un adulto e tre cuccioli sono stati infatti fototrappolati nel Miandasht Wildlife Refuge, nel nord est del paese. A darne comunicazione è l’Iranian Cheetah Society (vedi foto). Una presenza che premia l’impegno delle autorità che avevano intensificato il livello di protezione nella Riserva, a seguito di una diminuzione complessiva del ghepardo registrata a partire dal 2000.

Vale la pena sottolineare come fino ad epoche storiche molte specie animali, spesso con locali sottospecie, erano diffusi in regioni delle quali ora mai si direbbe. Leoni in nord africa ma anche in Grecia, per non parlare degli elefanti siriani. Poi, in molti casi, la loro storia si è incrociata con quella dell’uomo ed è finita per sempre.

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