GEAPRESS – Ancora rettili finiti tra le fiamme. Dopo la collezione privata nel garage di un palazzo di Palermo (vedi articolo e video GeaPress) e quella a pagamento di San Pietroburgo (vedia articolo e foto GeaPress) è ora di scena San Vito dei Normanni in provincia di Brindisi.

Una mostra a pagamento è infatti letteralmente andata in fumo ieri mattina in un parcheggio della cittadina pugliese, in contrada Pellegrino. Una ventina di rettili, tra cui pitoni e altri serpenti di varie specie, oltre a tartarughe ed iguane, sono deceduti all’interno del camion-mostra, trovato ancora chiuso dai Vigili del Fuoco, intervenuti assieme ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni, raggiunti in un secondo momento dalla ASL veterinaria e dal Corpo Forestale dello Stato.

L’attività, riferibile a D.D. nato a Cassino ma residente a San Vito dei Normanni, era proprio di mostra-spettacolo, permessa in Italia con una banalissima autorizzazione rilasciata dal Ministero per i Beni Culturali per “mostra faunistico-zoo”, la stessa con la quale operano i circhi. L’incendio si è scatenato per un corto circuito avvenuto all’impianto di riscaldamento, ovvero lo stesso motivo dello zoo al chiuso di un box auto di Palermo, e della mostra di esotici attigua al circo stabile di San Pietroburgo.

E’ il secondo caso italiano del quale se ne ha notizia in poco più di un mese. Eppure alcuna autorizzazione è richiesta dalla legge per gli impianti casalinghi e del tutto banale è invece quella relativa alle mostre itineranti. Con un foglio rilasciato dal Ministero dei Beni Culturali si aggira pure il divieto di detenzione di animali pericolosi per la salute e l’incolumità del pubblico. Queste mostre, ovvero quelle autorizzate dal Ministero, possono infatti detenere anche serpenti velenosi ed altri animali pericolosi. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).