GEAPRESS – Bel servizio stamani a Uno Mattina, la popolare trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele e Michele Cucuzza, dedicato al triste fenomeno del commercio di animali esotici. In studio Massimiliano Rocco dell’Ufficio Traffic del WWF e Ciro Lungo del Corpo Forestale dello Stato. In collegamento da Sasso Marconi (BO) Marco Fiori e Ivan Severoni del Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato e Mirca Negrini che, proprio a Sasso Marconi, gestisce il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica che accoglie solo animali sequestrati dallo Stato.

Nel corso della trasmissione si è avuta conferma della vastità del traffico di animali esotici e della sua recente recrudescenza. L’Italia, ad esempio, è il principale importatore di rettili in Europa. Animali vivi per la terraristica, e morti per l’industria della pelletteria. In una solo operazione, denominata RAMP e coordinata a livello internazionale dell’Interpol, il Corpo Forestale dello Stato ha effettuato in Italia 1500 controlli e sequestrato oltre 1000 animali vivi. In buona parte testuggini prelevate da gang criminali in nord Africa ed in Gallura, in Sardegna. Gli animali, bloccati con il nastro adesivo ed imballati in veri e propri pacchi postali, venivano spediti ad acquirenti di tutta Italia, via internet. Marco Fiori ed Ivan Severoni, della Sezione Investigativa del Cites Nazionale, hanno inoltre illustrato il triste fenomeno degli animali sequestrati ai circensi ed ai fotografi che operano nei pressi dei circhi equestri. Leoni soprattutto, ma anche tigri, come quelle rinvenute all’interno di un canile lombardo e che fino a poco tempo addietro venivano utilizzate anche dai circhi e nelle mostre di animali.

Particolarmente rilevante, poi, nel commercio internazionale l’uso di parti di animali come componenti della medicina tradizionale orientale, ma anche sotto forma di lavori in avorio e corni di rinoceronte. Anche qui un bracconaggio in continua recrudescenza dovuto agli elevatissimi prezzi del materiale lavorato. Anche 5000 euro al chilo per le zanne di elefante e fino a quattro volte di più per il corno di rinoceronte. Particolarmente toccanti le storie raccontate da Mirca Negrini del Centro di Sasso Marconi. Dagli scimpanzé dei circhi trovati detenuti in gabbie metalliche di un metro cubo di volume, fino ai leoni accolti nel Centro, al pari degli scimpanzé, e sequestrati ai fotografi dei circhi. Significativa la storia di Oliver, piccolo di scimpanzé sequestrato dalla Forestale di Forlì ad un fotografo. Non aveva mai conosciuto un suo simile. Appena ne ha visto uno si era spaventato. Pian piano, però, è stato possibile inserirlo con gli altri scimpanzé ospiti del Centro di Sasso Marconi.

Particolarmente difficile, per non dire impossibile, il ritorno in natura degli animali. A volte si tratta di piccoli animali acquistati come souvenir dai turisti. Secondo Massimiliano Rocco, dell’ Ufficio Traffic del WWF, gli interventi di sequestro richiedono un maggiore sforzo dei Governi e indagini continue oltre al fatto che, ritornando ai souvenir, i turisti farebbero bene a portare con loro solo ricordi fotografici. Condividiamo.

Tramite il motore di ricerca di GeaPress sono rintracciabili molte delle operazioni illustrate oggi. Da quella internazionale denominata Ramp, ai sequestri di testuggini in Gallura fin ad alcune storie del centro di Sasso Marconi.

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