GEAPRESS – Erano in tutto oltre 500 pappagalli cenerini quelli rinvenuti all’interno di alcune casse dirette a Singapore e sequestrate all’aeroporto di Kavumu, nella Repubblica Democratica del Congo. Il pappagallo cenerino appartiene ad una specie che meriterebbe un maggior grado di protezione, ma è ancor oggi commerciabile all’interno di quote di prelievo stabilite dalla Convenzione di Washington. E’ talmente tanto poco sviluppata l’esigenza di proteggere questi animali, che gli uccelli ora sequestrati a Kuvumo non hanno avuto una opportuna destinazione per il ricovero. A loro, infatti, è stato destinato un centro di recupero di scimpanzé! Niente affatto attrezzati a questo tipo di soccorso, alcuni pappagalli sono morti nell’attesa di arrivare nel centro.

Purtroppo il commercio di pappagalli cenerini non è sottoposto a bando totale. La stesso tipo di certificazione che deve possedere il proprietario per provarne la lecita provenienza, viene facilmente falsificata dai trafficanti internazionali. Di fatto le vendite legali costituiscono il migliore alleato di chi gestisce i traffici illeciti.

Il pappagallo cenerino è un animale molto delicato, soprattutto per le fasi di adattamento, se preso in natura, e di svezzamento anche se nato in cattività.

Solo dalla Repubblica Democratica del Congo ben 5000 pappagalli cenerini saranno legalmente commerciabili nel 2010, ma è bastato un solo sequestro per rinvenire l’equivalente del 10% della quota lecita. In un centro di recupero del Camerun, negli ultimi tre anni, ben 2.796 pappagalli sono stati recuperati e liberati. Recenti sequestri di pappagalli cenerini sono avvenuti in Kenia e Bulgaria.

Recentemente GeaPress ha riportato il caso di furti di pappagalli in Italia, sia su larga scala (vedi articolo GeaPress) che di singoli animali (vedi articolo GeaPress).

Vere e proprie organizzazioni internazionali sono specializzate nel traffico di animali esotici ed il sud est asiatico rimane un nodo cruciale per lo smistamento verso la destinazione finale, spesso costituita da paesi occidentali, Italia compresa (vedi articolo GeaPress). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).