cane salvataggio
GEAPRESS – Tante storie che portano molto dolore. Si stanno susseguendo in queste ore ed alcune  documentano come, pur nell’immane tragedia che ha colpito molte zone del centro Italia, ci si sforza di salvare anche cani, ed altri animali, rimasti sotto le macerie. Cani salvati e cani che stanno salvando.

Più volte abbiamo sentito storie di animali che salvano, come sta avvenendo ora nelle zone terremotate. Eppure nei giorni scorsi una notizia in ambito più tipicamente stagionale, riportava quanto sarebbe stato riferito da una persona intollerante per un cane in spiaggia. Avrebbe detto che gli faceva “schifo”.

Non si può imporre a tutti di pensarla alla stessa maniera, ma chi ha proferito quella frase poteva al limite esporre le sue rimostranze chiedendo il rispetto del divieto (ammesso che questo era presente). Di certo non con lo “schifo”.

L’Italia, assorbita dalle cronache balneari, è stata improvvisamente avvolta nel cuore della notte, da uno dei peggiori incubi. In quei posti ci sono ora tanti cani che, grazie alla presenza del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia, dei Carabinieri e delle diverse squadre di soccorritori, sono stati fatti affluire nei luoghi della tragedia.

Stanno salvando vite e non hanno remore, come i tanti soccorritori impegnati nella durissima prova, di doversi calare tra polvere, sangue, macerie e dolori. Forse bisogna imparare a guardare le cose con più rispetto anche quando risulta difficile capirle.

A proposito di animali, ricordiamo che siamo noi a classificarli, giudicarli e spesso inventarli, come i cani, tutti ex lupi più volte al centro di cronache di bracconaggio. Chi un cane, come un altro animale, non lo ho mai guardato negli occhi, o forse lo ha fatto ma con la stessa superficilità con la quale è abituato a guardarsi attorno, difficilmente potrà capire.

Ci sono cose, come in queste ore, che solo un cane potrà sentire.

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