nutria
GEAPRESS – Animali che cambiano radicalmente i loro comportamenti sviando dal processo di evoluzione delle specie.

Sembra che in Italia, da un po’ di tempo a questa parte, si debba riscrivere la storia dell’evoluzione naturale. Lupi, cinghiali, orsi ed ora anche le nutrie hanno profondamente cambiato le loro abitudini, tanto da rendersi necessaria una rivisitazione totale della teoria dell’evoluzione. Darwin, cioè, potrebbe avere sbagliato tutto.

Agli allarmi di lupi famelici che metterebbero a rischio la vita dell’uomo (magari qualcuno dovrebbe anche spiegarci il perchè) hanno fatto seguito le incredibili polemiche di chi si dispiace del canide selvatico che mangia i cinghiali (alleggerendo il carniere ai cacciatori). Similmente sono state diffuse notizie scandalistiche di lupi che mangiavano daini e finanche cervi. Guarda caso, tutte prede ambite in ambito venatorio e per le quali, oggi, si chiede l’estensione dei periodi di caccia-selezione per riequilibrare, noi novelli evoluzionisti, la dinamica delle popolazioni di ungulati. Nessuna riflessione sul fatto che il lupo continua a fare quello che ha sempre fatto: il suo dovere di predatore. Cosa dovrebbe fare di diverso? Forse diventare vegetariano predando un ciclamino selvatico senza infastidire gli altrui bottini?

Eppure i lupi sono diventati in Italia improvvisamente pericolosi e, udite udite, mangiano … perfino i cinghiali!

Quanto in queste ore sta andando in “onda”, porta però con sé un pezzo di inedita “notizia”. A cambiare abitudini non sarebbero solo i Lupi ma addirittura le nutrie. A Brescia, stante recenti notizie di stampa, sarebbero addirittura nelle vie urbane anzi, afferma sempre la stessa fonte, aggredirebbero pure le persone. Il tutto, poi, vicino ad un noto supermercato. Un esemplare, poi, sarebbe gigantesco ed aggressivo.

Per essere al completo, manca solo una copertina del tipo di quelle con l’Aquila reale che ruba i bimbi dai passeggini delle nostre bisnonne. Le persone (solo allora?) credevano alle copertine.

Nel nostro paese vi è un precedente di Ordinanza (poi ritirata) che pretendeva provvedimenti risolutivi e quasi alla portata di tutti sui lupi (ovviamente pericolosi). Lasciamo perdere, poi, le mille disposizioni sui cinghiali per non parlare delle stesse nutrie le quali, finanche in campo legislativo sono divenute, loro malgrado, protagoniste del caos  totale. In altri termini questi allarmismi fanno breccia e non dobbiamo per questo meravigliarci del fatto che molte persone hanno paura del cinghiale, come del lupo e, di qui a breve, forse della nutria e dell’aquila reale che si nutre di poppanti.

Dopo avere violentato la Natura ci discolpiamo rendendola cattiva ed insicura. Come per chi soffre di fobia per acari e polvere, ci ritroviamo ogni giorno a lavarci la coscienza per eliminare ogni residuale contaminazione della ragione.

Forse, però, non è neanche questo il caso dell’articolo in questione, ma attorno ad un inventato nemico comune ci si sente più uniti tanto da allontanarci dal vuoto cosmico nel quale ci siamo ormai da tempo calati.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati