Laika,  Chaika e Lisichka, Belka e Strelka, Pchyolka e Mushka, Shutka e Kometa, Chernushka e Zvezdochka, ….. randage sovietiche.

Catturate e “condannate all’orbita” a bordo delle prime navette spaziali.
Il 3 novembre 1957 l’URSS lanciò in orbita  il primo essere vivente nello spazio (Laika). Falso.

Almeno sette cagnette l’avevano preceduto, anche se in lanci sub-orbitali: Dezik e Tsygan (Zingara), nel  luglio 1951; di nuovo Dezik con Lisa 1 (Volpe) nel settembre 1951, dal 1952 al 1955  è toccato a  Lisa 2, a  Ryzhic (Zenzero), a  Malyshka (Piccolina) ed a Zib. Dezik e Tsygan tornaro dal primo lancio, Dezik e Lisa 1 morirono nel lancio fallito del settembre ’51. Tsydan fu poi adottata dal fisico russo Anatoli Blagonrarov e visse il resto dei suoi anni in una dacia del Kazakistan.

Due cagnette della squadra “condannata all’orbita”, Bolik (Poco Più) e Smalaya (Coraggiosa)  riuscirono a svignarsela prima del lancio, nel 1951 e nel 1954, Smalaya fu sostituita da Malyshka.

Prima di Laika sono stati spediti, senza ritorno,  anche diversi roditori.
Dal  poligono  sovietico di  Baikponur, in Kazakistan,  furono spediti nello spazio almeno 50 roditori e quasi 60 cani.

Laika, ovvero “Colei che abbaia”, ma il suo vero nome, quello datole dall’accalappiacani che la catturò nelle vie di Mosca, era   Kudrjavka “Ricciolina”. Gli americani, invece, la chiamarono con disprezzo Muttnik, cioè “Bastarda dello Sputnik”.

Laika, la  prigioniera  dello Sputnik 2, secondo la versione ufficiale di Mosca  morì dopo poco più di 2.500 orbite attorno alla terra. Probabilmente Laika è morta di terrore ben prima di arrivare in orbita. In ogni caso era condannata alla morte sicura, la navicella spaziale non aveva nessuno scudo termico, al rientro in atmosfera avrebbe preso fuoco.  Per lei non era stato ipotizzato nessun ritorno!

La macchina mediatica  dell’Unione Sovietica  rese Laika un’eroina nazionale, con momumento e francobollo commemorativo. Sulla pelle della meticcia moscovita fu creato il primato spaziale ai danni del rivale statunitense.
Chaika e Lisichka vennero lanciate il 28 luglio 1960 con una navicella che prese fuoco immediatamente.

Il 19 agosto 1960 quaranta ratti , due topi e due cagnette, Belka (Scoiattolo) e Strelka (Freccetta), furono lanciati nello Sputnik 5;  riuscirono a tornare a terra il giorno seguente, le notizie del tempo riferiscono che le cagnette godevano di buona salute, nulla è dato sapere degli altri componenti la spedizione. Forzata. Belka e Strelka divennero eroine nazionali ed i loro corpi furono impagliati, bel ringraziamento!

Ancora lanci, ancora cagnette meticcie e randagie moscovite lanciate nello spazio: Pchyolka e Mushka, Shutka e Kometa (dicembre 1960), Chernushka e Zvezdochka (marzo 1961).

Poi il 12 aprile 1961 il primo uomo, Jurij Gagarin, l’unico consenziente al lancio!
Nel 1957 ci furono molte manifestazioni di protesta per la morte di Laika, di tutte le altre cagnette e dei roditori nulla è trapelato per anni. La triste vicenda della cagnetta cosmonauta aveva  fatto molto scalpore.  Qualcuno cominciava a chiedersi se era giusto infliggere sofferenze e morte senza necessità;  certo non si era di fronte ad  una cultura animalista, allora non esisteva nemmeno il termine.

Quello che si contestava allora era soprattutto  il metodo di addestramento delle cagnette; metodo messo a punto dallo “scienziato” che  addestrava i cani destinati agli Sputnik, Oleg Gazenko.  Il  “metodo Gazenko” di fatto era una tortura: gabbie strettissime e centrifughe da lavatrice!

Dopo il crollo dell’URSS ebbe a dichiarare, pentito:  “Gli esperimenti su animali  sono fonte di dolore per tutti noi. Noi trattiamo loro come bambini che non possono parlare. Più passa il tempo e più questo mi dispiace: non lo farei più“. Poi, riferendosi  a Laika  “Dalla missione non ricavammo abbastanza per giustificare la morte di quel cane“.

In quegli anni non ci sono stati solo i sovietici cattivi, anche gli statunitensi hanno fatto la loro parte. Se in URSS le vittime erano le cagnette, negli USA la malasorte toccava soprattutto alle scimmie, già dagli anni ’40. Almeno 32 i primati lanciati nello spazio.

I primi erano macachi e si chiamavano tutti Albert.
Albert 1 morì per soffocamento durante il lancio nel 1948, Albert 2, 4 e 5 si schiantarono al suolo al rientro, Albert 3 morì per lo scoppio del razzo in partenza. Nel 1951 Albert 6 tornò vivo a terra, ma morì dopo appena due ore.
Nel 1952 due scimmie filippine, Patricia e Mike tornarono salve alla base. Able e Baker vennero lanciate nello spazio nel ’59, tornarono alla base, ma Able morì pochi giorni dopo. Anche lo scimpanzè Ham rientro vivo nel 1961.

Nel ’73 furono mandati in orbita con lo Skilab III i ragni Aniat ed Arabella, la grandiosa scoperta? Riuscivano a tessere la tela anche in assenza di gravità!

Ai gatti, invece ci hanno pensato i francesi, Felix fu lanciato nel 1963 a bordo del razzo francese Véronique AGI. Lui tornò,  diversamente dal secondo gatto, che morì durante il rientro.

Topi, Porcellini d’India, Rane Tritoni, Tartarughe,  ma anche Scorpioni, Nematodi, Scarafaggi, Api, Vermi, Lumache, Gamberi, Farfalle, Larve di insetti.
Nessuno si è salvato dalla follia dell’uomo!

Elisa D’Alessio
Presidente associazione GeaPress

Post Scriptum: Vogliamo ricordare le vittime dello spazio dando i loro nomi ai randagetti in cerca di adozione?