beluga sputo
GEAPRESS – Un Beluga in cattività il quale, nel corso di uno spettacolo nell’acquario di Yokohama, in Giappone, ha iniziato a sputare acqua sugli spettatori. Uno sputo rinfrescante, hanno titolato alcuni giornali, che ha addolcito lo schiaffo della calura estiva. Altri, invece, hanno sottolineato una sorta di ribellione all’uomo che li ha resi prigionieri.

Per una disgraziata evoluzione i beluga, abitatori delle fredde acque artiche e non certo delle vaschette di delfinari ed acquari, hanno l’epressione facciale mobile. Il loro “sorriso” (che sorriso, ovviamente non è) può variare facendoli risultare più “simpatici”  rispetto al sorrisi fissi di Tursiopi ed altri delfini. Un vantaggio in più per spettacolarizzare  la situazione di forzato del divertimento umano.

Ribelle? Forse, ma noi pensiamo che ogni animale, liberato dalle catene (reali o virtuali come le vetrate murate dei nuovi zoo) prenderebbe subito la via della libertà infischiandosene delle motivazioni dell’uomo. Tutti gli animali, probabilmente, hanno dentro di sè la ribellione che asprira alla libertà. Manifesta o repressa, vivono la loro condizione di prigioniero. Del resto, non possono fare altro.

Le motivazioni per le quali un Beluga sputa sono sostanzialmente due. La prima li vorrebbe così espellere la sabbia assunta con il cibo. In altri termini, in quel momento, il Beluga si toglierebbe qualche sassolino, gettandolo, nel caso specifico, direttamente in faccia a chi, pagando, lo mantiene in gabbia. Un sassolino, un po’ metaforico.

La seconda motivazione, più accreditata, è quella dei movimenti d’acqua indotti sul fondo sabbioso al fine di smuovere le prede e poterle ingoiare praticamente sane, sabbia compresa.

Preferiamo pensare che il Beluga prigioniero si sia rotto le scatole ed in tal maniera ha dato corso ad uno sfogo liberatorio, colpendo la causa della sua condizione. Certo, abbiamo portato un po’ troppo sul pensiero umano un comportamento che  sicuramente non  si spiega così. Del resto che male c’è quando ogni giorno ci vengono propinati delfini che si divertono a saltare nel cerchio, elefanti che salgono sulle pedane mettendosi a testa in giù fino a cadere, ed altre imposizioni del pensiero umano?

Cosa si dovrebbe pensare? Un Beluga che ha scambiato l’uomo (peraltro esterno al suo mondo acqueo) come una preda da sollevare ed ingoiare? Sarebbe un Beluga impazzito che fa una cosa senza senso. Senza saperlo, però, ha colpito nel segno.

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