cavallo stalle abusive
GEAPRESS – A distanza di pochi giorni dalla corsa di cavalli nella circonvallazione di Catania, un nuovo “evento ippico” è stato documentato da un cittadino.

Questa volta l’ippodromo urbano è in una strada del quartiere Picanello. Due calessi che sbucano velocemente da una curva ed un cittadino che con l’ausilio del cellulare ha documentato il tutto. Le foto sono finite sul quotidiano MeridianoNews.

Come si ricorderà, nel precedente caso, la corsa nella circonvallazione finì su You Tube grazie agli stessi “appassionati”. Nei social network, di questi filmati, ve ne sono  parecchie decine ma quello di Catania, chissà perchè, sbucò su tutti i giornali nazionali.

Nel successivo caso di Picanello, però, sembra non esserci stata alcuna indignazione da parte degli amministratori comunali che erano sembrati, nel primo caso, quasi indignati tanto da sollecitare interventi. Viene però da chiedersi, il perchè di tale indignazione. Lo avevamo scritto in un precedente editoriale: le stalle e le corse non li vede solo chi non li vuole vedere. Il fenomeno è talmente evidente da potersi tranquillamente dire che è del tutto ignorato.

Gli interventi delle Forze dell’Ordine, come ve ne sono stati a Catania, devono poi essere seguiti (se non addirittura anticipati) da un preciso intervento della politica che però latita. Provate a leggere il programma elettorale di un qualsiasi candidato Sindaco di città come Catania o Palermo (tanto per limitarci alla Sicilia). Troverate mai la promessa dell’eliminazione delle stalle cittadine? Non le hanno mai viste? Non si sono mai accorti dei cavalli che scorazzano con i loro calessi nelle vie cittadine?

Tempo addietro ci provò il Sindaco di Palermo. Scattarono dei controlli e qualcuno propose di creare un’area controllata per le corrozze ad uso turistico, altra faccia dello stesso fenomeno. Poi i vetturini occuparono Piazza Pretoria, dove ha sede il Comune di Palermo, e non se ne parlò più.

Per ora nel capoluogo siciliano l’ippodromo clandestino per eccellenza, ossia la circonvallazione cittadina, sembra in disuso. I cavalli ci sono sempre, tanti, ma la “pista” principale sembra essere caduta in disgrazia. E’ la volta di Catania. Almeno la scorsa volta, alcuni locali amministratori, se ne sono accorti. E’ sempre qualcosa.
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