Buon Natale al Lupo “cattivo,
nero/pesante più di ottanta chili/estroverso ed arrogante/cacciatore di bufale, anzi di branchi di bufale/cacciatore di mucche e di cavalli/che si spinge nel centro cittadino anche di giorno/e soprattutto in sovrannumero!”

Agli sparuti Lupi presenti in Italia, dal colore mimetico tra il rossiccio ed il grigio, che pesano tra i 25 e (proprio al massimo) 40 chili, timidi e sempre alla larga (ed a ragione!) dagli umani, che in un territorio completamente antropizzato si cimentano in raid.. nelle discariche, dobbiamo augurare solo una buona fortuna. Perché le leggi che lo tutelano sono disattese e inapplicate. Dobbiamo sperare che mai abbia ad incontrare l’Uomo: ‘Attenzione Lupo, nel bosco c’è l’Uomo cattivo! che spara, che sparge bocconi avvelenati, che nasconde trappole’. Ma non basta, quell’Uomo cattivo vuole anche cambiare le leggi disattese, vuole una licenza di uccidere senza se e senza ma.

Buon Natale al Cinghiale “devastatore,
che in branchi da 200 individui, ma presenti sul territorio anche in 800-1000, mangiano tutti i cultivar della zona minacciando addirittura l’abitato/che alterano gli equilibri naturali dei Parchi!”

Ai Cinghiali, che si muovono i gruppi di 15-20, spaziando su territori ampi, tanto che nelle conte ufficiali lo stesso gruppo viene contato più volte … in zone diverse;  ai Cinghiali introdotti da sconsiderati piani venatori mascherati da piani faunistici e finanziati da soldi pubblici, dobbiamo solo augurare di  incrociare le dita, anzi gli zoccoli, che mai incontri un Uomo, ma anche un direttore di Parco naturalista e/o conservativo della biodiversità, sulla propria strada: tutti i programmi, detti di abbattimento o di contenimento, prevedono solo il loro sterminio.

Buon Natale ai Piccioni “deturpatori,
che corrodono, peggio degli scarichi delle automobili, i nostri monumenti/che deturpano i centri storici cittadini, al pari (o peggio) delle parabole e delle antenne/che minacciano la salubrità delle strade lasciando cadere i loro escrementi a fianco di spazzatura non raccolta!”

Ai Piccioni, ai Colombi vittime di dissuasori diffusi su cui rimangono infilzati, vittime di chiusure di nidi, vittime di Ordinanze sindacali sconsiderate, vittime di piani di abbattimento e cattura (seguita da abbattimento) con gabbie, vittime di altre “amenità”, auguriamo buona fortuna. La sola legge sulla caccia, le norme che vietano gli spari in città e quelle che vietano lo spargimento dei bocconi avvelenati, non sono in grado di tutelarli.

Buon Natale alle Animaliste e agli Animalisti “rompiscatole e sognatori,
che torturano i pubblici amministratori per i diritti degli animali, quando sono negati quelli dei bambini/che vorrebbero fondi da destinare ai randagi superiori a quelli utilizzati per i centri per gli anziani/che vorrebbero (pensate un po’!) leggi e norme applicate!”

Agli Animalisti capaci di soccorrere un animale ferito, di accudire un anziano e di amare e sostenere a distanza un bambino, capaci di passare il Natale in canile e Santo Stefano nella colonia felina, capaci di non mangiare cadaveri di altri viventi, capaci di dare voce a chi voce non ne ha, auguriamo buona fortuna. Ma auguriamo, soprattutto,  un anno pieno di lotte e di battaglie. Contro l’arroganza, contro la prepotenza. Contro gli allevamenti, intensivi e non, contro il trasporto degli animali. Contro la vivisezione. Contro l’uso delle pellicce. Contro il maltrattamento.

Il traguardo? L’affermazione dei diritti di tutti i viventi!

Buon Natale!

Elisa D’Alessio
Presidente associazione GeaPress

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