beppe zaso
GEAPRESS – E’ morto questo pomeriggio a Palermo, Beppe Zaso. Nato a Bagheria sessantatre anni addietro, Beppe Zaso è stato uno degli animatori più vivaci della politica locale. Da sempre militante della sinistra cittadina, si era reso protagonista di numerose battaglie in difesa dell’ambiente e dei suoi abitanti. All’interno di Legambiente aveva per lungo tempo denunciato gli assalti al territorio. Attività che non aveva mai smesso di portare avanti. Dal mercato illegale del pesce, ai terreni dei mafiosi, alla bellezza oscurata di quella che un tempo, senza abusivismo edilizio e cave che hanno divorato le montagne, era molto più di ora una campagna ricca di storia e di paesaggi resi illustri.

Chi ha conosciuto Beppe Zaso non potrà che ricordare la schiettezza e bontà della persona, ferma nei suoi propositi anche quando la crudezza dell’ambiente avrebbe indotto altri a mollare.

Sul finire degli anni novanta era stato il primo a schierarsi con le associazioni animaliste contro la scellerata riproposizione delle corse di cavalli nel corso delle feste religiose della provincia di Palermo. Un divieto per infiltrazioni mafiose, in quegli anni putroppo venuto meno. Mentre nei paesi del comprensorio arrivavano le prime notizie di stalle bruciate ed i giornali riferivano di inquietanti presenze nei palchi delle premiazioni, Beppe Zaso non si tirò indietro neanche nel giorno della corsa. In quella occasione si precipitò in strada circondato da occhi non amici  denunciando, nel tentativo di bloccare la manifestazione, le inadeguate misure di sicurezza.

Non fece mai mancare il suo appoggio in tutte le denunce che ne conseguirono, fin quando il nuovo Prefetto di Palermo ripristinò l’opportuno divieto.

Era da tempo sofferente e l’ultima volta che l’avevamo sentito, stava già molto male. Parlammo un po’ di tutto, fino a commentare gli scenari naturali che si ammirano dagli scavi archeologici di Solunto. L’approdo punico lungo la costa oggi lambita  dagli ultimi  verdi agrumeti e le  presenze elleniche in un paesaggo giallo oro che illuminava, ben oltre i confini  dell’estate, quel Monte che tanto amava. Non sono riusciti a distruggere tutto. Così ripeteva con voce a tratti stanca.

Bagheria perde oggi una presenza importante. Una persona che pur rimanendo fermo nei suoi principi di autentico ambientalista, aveva dimostrato di sapere condividere, affrontandole in prima persona, anche altre tematiche.

Alla moglie Caterina, alla figlia ed ai familiari tutti, le condoglianze della Redazione di GeaPress e del suo Direttore Ignazio Marchese.

Giovanni Guadagna – Redazione GeaPress