Agnus Dei, qui tollis peccata mundi … la strage degli innocenti
La Pasqua, occasione di pace tra gli umani, è un atto di guerra per gli animali, la strage degli agnelli e dei capretti conta almeno 5 milioni di “innocenti” ammazzati ogni anno , su un totale di circa 7 milioni di ovocaprini.
Il dato particolare, però, è che la strage degli innocenti non riguarda sola la Pasqua, ma anche il Natale, che spesso ha punte di uccisioni superiori a quelle pasquali. Il rapporto è anche del 15% contro il 40%.
Il peso della tradizione si attesta su almeno 7 chili di carne di agnello, ogni anno, per ogni italiano. Escludendo dalla statistica i vegetariani, c’è più di qualche italiano che ne divora anche il doppio.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, miserere nobis.
Da qui parte l’equivoco.
Monsignor Canciani, insigne biblista, parroco della Basilica di San Giovanni dei Fiorentini a Roma, era molto chiaro “Gesù, celebrando la Pasqua con il calendario esseno, non si era cibato della carne dell’agnello, sacrificandosi Lui come Agnello al posto di ogni altro innocente“.
Don Mario, vegetariano, esortava i fedeli a non mangiare l’agnello a Pasqua, in una celebre intervista a La Stampa, nel 1993, ebbe a dichiarare “Cristo era vegetariano e tutti i fedeli dovrebbero imitarlo. Nei giorni scorsi, in chiesa ho invitato i miei parrocchiani ad astenersi dal consumare la carne di agnello. Lo ripeto: e’ inutile che noi pronunciamo, durante la messa, l’Agnus Dei e poi subito dopo corriamo a mangiarlo. Ci vorrebbe maggiore coerenza, maggiore rispetto. Invece…”
A chi, nell’intervista, gli faceva notare che il sacrificio dell’agnello apparteneva ad una certa ritualità (la macellazione rituale), rispose “Ma soltanto nel Vecchio Testamento, nel Nuovo la tradizione scompare, l’invito a non consumare carne è immediato. E anche la Chiesa, nel periodo quaresimale, impone ai fedeli di non mangiare carne“.
Tollo, tollis (tollere) ha molti significati: farsi carico, sopportare, ma non quello di capro espiatorio, in ogni caso è l’Agnus Dei (Cristo), non l’agnellino, il destinatario volontario del carico dei peccati umani.
Cristo dunque era vegetariano, i credenti, almeno in Quaresima, dovrebbero esserlo, in suo ricordo. La Regola quaresimale stretta, quella originaria, imponeva il pasto vegetariano ogni giorno e non solo il venerdì; poi “ambiguamente” la carne è stata sostituita con la carne di pesce e si è “gabbato” il Santo!
Alcuni Frati minori, ad esempio i Frati dell’ordine dei Minimi di San Francesco da Paola, adottarono la Regola quaresimale stretta come Regola dell’Ordine, ed ora cosa mangiano?
Nel corso degli anni i piaceri della gola, e la sofferenza della carne (degli altri) ha preso il sopravvento. Ed a Pasqua a pagare per tutti è l’agnello! E il capretto!
Cristianesimo a parte gli agnelli e i capretti , cuccioli lattanti o appena svezzati, sono sterminati tutto l’anno, gli umani carnivori, che siano atei o religiosi, amano cibarsi delle carni tenere dei piccoli appena nati. Un’alternativa al tabù del cannibalismo?
Strappati alle madri quando hanno loro come unico riferimento, gli agnelli i capretti, dapprima tosati, vengono caricati sui camion per il trasporto verso i macelli. I più fortunati fanno pochi chilometri. Molti, i più, attraversano l’Inghilterra o la Spagna e la Francia per arrivare in Italia, spesso l’attraversano alla volta della Grecia. Strade e mare, attese ai valichi ed ai porti. Ore ed ore, giorni, conditi da stress, paura, disperazione, fame, sete. La discesa dal camion porta ad un solo luogo: il macello. La morte. Morte che arriva senza stordimento, nell’attesa possono solo guardare gli altri sventurati compagni di viaggio morire.
Gridano tutti, potremmo tradurre: mamma dove sei? aiuto!
Provate ad entrare in un macello quando ammazzano gli agnelli. Paura, sofferenza ed urla disperate, pianti di neonati. Morte per dissanguamento, lenta.
Anche nella macellazione casalinga il copione è lo stesso: il piccolo terrorizzato piange, si dispera, ma il coltello alla gola arriva, inesorabile!
L’uomo è ciò che mangia, diceva Feuerbach.
Elisa D’Alessio
Presidente associazione GeaPress









“…ma non mangerete la loro carne nè il sangue che la vivifica e certamente io vi chiedero’ conto di quel sangue zampillante dove dimora la vostra anima, come vi chiedero’ conto di ogni animale ucciso e delle anime di tutti gli uomini uccisi”.
DAL VANGELO ESSENO DELLA PACE
Purtroppo alcune persone che vanno in chiesa si battono il petto e poi usciti da li ricominciano a fare gli assassini!!!
‘È più importante impedire a una bestia di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell’Universo pregando in compagnia dei sacerdoti’ Buddha
Buona Pasqua a chi non si macchierà le mani di sangue
Complimenti per il bellissimo articolo! Spero che serva a convincere tante persone a non compiere una strage di innocenti per Pasqua… e magari anche a scegliere di diventare vegan!
Buona Pasqua a chi ha un cuore aperto verso le sofferenze degli esseriu viventi siano essi uomini o bestie.
E’ importantissimo che alcune cose vengano dette, anzi gridate.Tante volte non lo facciamo per paura di urtare la suscettibilità dell’altro. Ma perché preoccuparci di chi continua a non voler vedere il dolore ed il sangue che giornalmente arrivano sulla sua tavola? Perché rispettare la sua finta sensibilità? Gridiamolo con forza quello che pensiamo, forse questo nostro grido potrà finalmente aiutarlo a vedere e sentire la sofferenza, a non restare indifferente.
Perchè Sua Santità (io non sono credente) non chiarisce l ”equivoco” ??
Gesù esortava ad amare le pecorelle; pose fine ai riti farisaici di sangue, restaurando il Sacramento, nella pace, del Cibo Eucaristico. I fedeli, trattano davvero bene le Sue pecore, così come nel Paradiso, qua in terra.
Orribile vignetta(?) circolata su internet…un agnellino-come un cucciolo umano -chiede aqlla mamma pecora tanti giochi… La mamma risponde”Dopo pasqua tutto,tesoro”. . Non so chi ne è l autore ma di pessimo gusto !!!!! Anche peer i non aqnimalisti… Che schifosa vergogna…
ciao tutto vero però anche la carne in scatola è in agitazione tutto l’anno
Lo so franco…non per me..io sono vegana…