GEAPRESS – Doveva essere venduto 10 euro a porzione, lo spezzatino d’orso sequestrato stamani da due pattuglie del  Corpo Forestale dello Stato del Comando Provinciale di Vicenza guidate dal Comandante Isidoro Furlan, intervenute congiuntamente  al NAS dei Carabinieri di Trento. La carne, in totale 52 kg, era stata solo in parte cucinata ed a quanto pare era il pezzo forte della festa, considerata la delusione che si è venuta a creare subito dopo il sequestro.

L’Orso a pezzetti proveniente da Lokev, in Slovenia, era finito a  Imer, in provincia di Trento, presso la festa della Lega, dove l’orso volevano proprio mangiarselo. Questo, forse, non sapendo che la carne  è  a rischio “trichina”, un parassita nematode che provoca gravi infiammazioni intestinali con emoragie, diarrea e vomito. Nel menù della festa, una fetta di carne d’orso ai ferri era prezzato dieci euro, mentre un panino all’orso, appena 4 euro. Non poteva mancare il piatto completo: 18 euro. Tutti, comunque, sono rimasti digiuni e delusi

Un mistero come la carne fosse giunta nei banchi della Lega. Non solo era sprovvista di certificazione Cites (in pratica potrebbe essere stata commerciata in barba alle norme sulla protezione delle specie minacciate) ma anche relative alla documentazione UVAC. Si tratta, in questo caso, degli Uffici periferici veterinari, presso i punti frontalieri. Avrebbe dovuto essere denunciata adempiendo alle minimali norme di profilassi sanitaria, ma questo, evidentemente, potrebbe non essere avvenuto.

Festa rovinata e delusione diffusa. Secondo indiscrezioni apprese da GeaPress, sarebbe stato rintracciato il fornitore sloveno, il quale avrebbe dichiarato che la documentazione Cites è in suo possesso, sebbene impossibilitato, oggi, ad inviarla. La carne, comunque, era stata accompagnata da fattura e per questo, in molti, sono convinti di potersela mangiare nei prossimo giorni.

Intanto, alcuni campioni di carne sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie per accertamenti.

VEDI FOTOGALLERY:

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati