GEAPRESS – Si potrebbe discutere su come sia possibile voler bene ad un animale e contemporaneamente  impacchettarne altri, ma sul fatto che la legge vieti che nei depositi di alimenti (polli, sic!) vengano accuditi animali, non vi sono molti dubbi.

Sporcizia, sia nei locali che nel mezzo adibito al trasporto delle carni. E poi irregolarità nella tracciabilità. I responsabili, però, avevano cura di sistemare nello stesso deposito le ciotole con il cibo e l’acqua per i gatti che liberamente si aggiravano. Questo quanto scoperto dai Carabinieri della Stazione di Rotondi (AV) e dai NAS di Salerno.

Il deposito di carni avicole era stato attenzionato per un normale controllo. Poi la scoperta dei gatti. Vivi, precisano le Forze dell’Ordine. Ed in effetti, considerato il circostante contesto, precisarlo è d’obbligo. La proprietà del deposito è afferente a quella di una locale polleria gestita da un cinquantaduenne originario del beneventano. In pratica il deposito funzionava come area di stoccaggio per la polleria.

Per l’attività commerciale, il blocco delle attività a causa delle carenze igienico sanitarie (speriamo continuino a dare da mangiare ai gatti). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).