GEAPRESS – Sensibilizzare sulla crudeltà nascosta nella nostra alimentazione. Questo lo scopo che si erano dati gli attivisti di AnimaNaturalis, i quali, questo fine settimana, hanno indetto più manifestazioni in Spagna.

A Palma di Maiorca, una mensa con un unico piatto: carne umana. Da un punto di visto organolettico, non è poi molto dissimile da quella di animali comunemente macellati (vedi video in calce all’articolo). Una cena di Natale, con veri e propri commensali attorno ad un piatto dove si alternavano attivisti seminudi di AnimaNaturalis. Nudi come una fetta di carne da panare o un pollo da arrostire.

Non ingoiate crudeltà, dicevano gli attivisti. Ai passanti fornivano volantini ed altro animale esplicativo. Animali da non mangiare ed in favore di una dieta vegana. Non ci vuole molto a modificare le nostre abitudini alimentari e il Natale, secondo AnimaNaturalis, è un buon periodo per iniziare a farlo. Proprio durante le feste si ha infatti un vero e proprio picco dei consumi carnei.

Analoghe proteste si sono svolte a Valencia e Barcellona (nella foto di AnimaNaturalis). Un piatto gigante con un ricco condimento di verze, e altri ortaggi. Al centro, carne umana. “La crudeltà non fa differenza tra specie. Gli animali soffrono egualmente, la crudeltà non discrimina” ha dichiarato Victoria Smith, coordinatrice di AnimalNaturalis. Anche in questo caso la scelta del periodo non è stata casuale. Dei cinquanta milioni di animali macellati ogni anno in Spagna, buona parte sono uccisi proprio in occasione delle festività natalizie.  

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