GEAPRESS – Tutta l’area della Cip Zoo, 85mila metri quadri, è stata posta sotto sequestro. A porre i sigilli sono stati i Carabinieri del NOE di Potenza su mandato della locale Procura. Si ipotizzano violazioni in materia ambientale. Gli accertamenti condotti dal NOE hanno permesso di accertare che l’area in questione, ora di proprietà della Regione Basilicata, era diventata un deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non, quali ceneri di combustione, apparecchiature elettriche ed elettroniche, impianti meccanici, elettrici ed idrici, frigoriferi, materiale per edilizia ed altro. La condizione e’ dovuta sia allo stato di incuria in cui versa l’intera area sia all’abbandono di rifiuti derivanti da altre attività. Una persona e’ indagata per violazione della normativa ambientale.

Non che il problema sia proprio recente!
Non è recente il disastro della  Cip Zoo,  la ex suinicola lucana, chiusa oltre venti anni fa  con tutti i maiali  all’interno.

Maiali lasciati morire di fame ed ancora oggi lì, mummificati (nella foto), all’interno dei capannoni a ridosso di Potenza (Z.I.).
La Cip Zoo ha lasciato nella storia del capoluogo  lucano una scia di problemi senza fine, etici, ambientali, di riutilizzazione, di riqualificazione.

La gravità della situazione è veramente inimmaginabile, oltre ai suini morti e mai rimossi dalla sede della Cip Zoo, sono presenti coperture in eternit (cemento-amianto). E’ incredibile che in venti anni nessuno ha provveduto a bonificare l’area.

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