GEAPRESS – Dal primo al sette ottobre, in tutto il mondo, si festeggia la settimana vegetariana internazionale. Iniziative in corso dall’Albania alla Nuova Zelanda.

Workshop, conferenze e proiezioni, tutte aventi in oggetto la promozione di una dieta priva di cibo animale. Una dieta sana e senza sofferenze. Non solo per gli animali, ma anche per l’ambiente in generale.

Rajenda Pachauri (nella foto), economista indiano e premio nobel per la pace, aderendo all’iniziativa ha infatti dichiarato che riducendo i consumi di carne i benefici non sono solo individuali. E’ questo il caso della minore produzione di gas serra.

Non si tratterebbe, tra l’altro, del solo effetto positivo di una alimentazione vegetariana. La carne, fondamentalmente, ha alle sue spalle un enorme dispendio energetico. Dietro un vitello macellato, che basterà all’alimentazione di non molte persone per pochi giorni, vi è una grande distesa di colture foraggere, spesso ottenute disboscando porzioni di foreste equatoriali. Se la stessa area destinata alla produzione di cibo per un solo vitello, fosse direttamente coltivata con i vegetali dell’alimentazione umana, potrebbero sfamarsi più persone e per più tempo. Questo con immediati benefici anche per la fame nel mondo e per le aree naturali tra cui proprio la foresta amazzonica, sistematicamente bruciata per essere convertita a pascolo.

Tra le numerose iniziative (in Italia coordinate dal network AgireOra) vi sono stati anche veri e propri cortei tra cui quello svoltosi a Londra (nelle foto di VIVA – Vegetarians International Voice for Animals). In numerose città italiane, invece, anche appuntamenti culturali spesso accompagnati da degustazioni vegane che di certo non disturbano per bontà e ricchezza. Dal ristorante vegano di Catania, al laboratorio di preparazione del seitan di Fara Sabina (RI), all’aperitivo vegan di Gorizia (dove per tutta la settimana è previsto un volantinaggio di sensibilizzazione) ai tavoli di assaggi senza crudeltà (nella foto) promossi ad Adria (RO) dal gruppo “Attivismo Animalista Adriese”.

Ma come hanno reagito le persone che non conoscevano il cibo vegan? “Si stanno dimostrando molto curiose e favorevolmente impressionate dalla varietà e dalla bontà del cibo vegan – ha dichiarato Nicholas Stocco del gruppo adrianese. – Molti non riuscivano a credere che tutto quello che proponiamo non contenga alimento di origine animale, né carne o pesce, ma nemmeno latte e derivati, uova e miele”. Un cibo vegetariano, precisa Nicholas, è molto altro di insalate e verdure cotte. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).