GEAPRESS – E’ successo a Vasto (CH), l’allevatore A.C. si è detto oberato dalla crisi, da mesi non pagava la fornitura elettrica e
l’Enel già due mesi fa gli aveva “tagliato la corrente”.

L’allevatore che aveva collegato l’impianto elettrico ad un cavo dell’alta tensione, è accusato di furto aggravato; il reato prevede l’arresto, anche se commesso in buona fede o per necessità.

Dal carcere di Torre Sinello  A.C. si dice disperato per la sorte dei suoi pulcini e di tutti gli altri animali della sua azienda.
Incentivi statali, incentivi europei, energia elettrica gratis… l’allevamento di viventi, per l’ingordigia degli umani, è una aberrazione etica, ma anche economica, facile fare “impresa” in questo modo!

Il prelievo abusivo di energia elettrica pare sia un malvezzo piuttosto diffuso.
I sei mesi di reclusione e l’ammenda pecuniaria, previsti per il reato di furto, sono ben poco in confronto alla sofferenza inflitta quotidianamente ai viventi reclusi.

A settembre scorso ben 101.700 pulcini morirono in un allevamento di Fossacesia, l’ azienda avicola San Pietro, per uno sciopero dei dipendenti senza stipendio da tre mesi.
Questo a riprova che la vita di centinaia di migliaia di viventi, può non avere alcun valore, se non quello del possibile profitto. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).