GEAPRESS – Il movimento pastori sardi ha bloccato ieri mattina alcuni camion in arriva a Porto Torres con il traghetto da Genova, ed altro, nel pomeriggio, proveniente da Barcellona e diretto a Civitavecchia. In quest’ultimo traghetto erano presenti camion contenenti pecore e circa trecento maiali. I pastori, travolgendo le Forze dell’Ordine ed i cancelli del porto, hanno raggiunto il carico di maiali, scoprendo che gli animali avevano le orecchie forate ma senza marca auricolare. Il sospetto, pertanto, è che una volta giunti in Sardegna, venissero poi riciclati come di allevamenti locali. Nel parapiglia che ne è conseguito gli autisti dei due camion sono spariti con tutti i documenti. Parecchi maiali risultavano deceduti durante il viaggio.

Già di recente, a Cagliari, la Polstrada aveva posto sotto sequestro un carico di maiali, sempre di provenienza spagnola, ove molti suini risultavano deceduti (vedi articolo GeaPress).

La protesta dei pastoni non ha ovviamente al centro il benessere degli animali …., ma semplicemente le ditte di macellazione e trasformazione della carne sarde che minano, con prezzi più competitivi, la produzione locale. Rimane a tal proposito formidabile il racconto, nel corso di una nota trasmissione televisiva, di Oliviero Diliberto (Pdci), del quale ancora ricordiamo la proposta di depenalizzare il maltrattamento di animali. Il racconto in questione riguardava però la preparazione del noto “porceddu” sardo. In famiglia, infatti, si arrostiva il maialino ed al punto giusto di cottura, con una cannuccia sotto cute, si soffiava per scollare la pelle. Una sorta di palloncino di maialino.  Un appetito molto naturale, infatti, il distacco della pelle in natura …  avviene nel corso della saponificazione, ovvero uno stadio avanzato della decomposizione. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).