GEAPRESS – I benpensanti a convenienza, che nelle settimane scorse hanno inneggiato in favore delle proposte di legge che vorrebbero punire i filmati animalisti girati con le telecamere nascoste, per ora tacciono.

In Iowa (vedi articolo GeaPress), Florida (vedi articolo GeaPress) e Minnesota si vorrebbe punire gravemente chi filma, ancor di più se assunto dall’azienda, quello che avviene negli allevamenti.

Negli USA per ora ringraziano in molti Mercy for Animals, l’Associazione animalista che ha svelato con un telecamera nascosta, la quotidiana routine dell’orrore in un mega allevamento di mucche da latte nel Texas, nei pressi della cittadina di Hart. 15.000 vacche e 5.000 vitelli.

Le scene filmate sono agghiaccianti, non solo per quello che di per sé mostrano, ma anche per l’assuefazione alla violenza che sembrano mostrare i lavoratori.
Vitelli tirati giù dai camion per le orecchie e finiti a colpi di piccone e martello sulla nuca. Altri con le costole rotte e lasciati morire tra atroci sofferenze. Per non parlare delle corna appena affiorate (e perciò vivissime) sul cranio dei giovani vitelli. Bruciate, e senza antidolorifico. Le mucche, invece, prese a colpi di forcone.

Uno scenario dell’orrore senza fine che sta scuotendo l’America ed invitando a ricordare l’assurdità delle proposte che in alcuni Stati vorrebbero duramente punire chi mostra la realtà di questi posti. Intanto lo sceriffo della Contea ha aperto una indagine per gli abusi perpetrati.

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