GEAPRESS – Con 116 voti a favore e 30 contrari è stata approvata una legge che vieta la macellazione rituale in Olanda.

Gli animali muoiono dissanguati e per alcuni esponenti religiosi si tratterebbe di un metodo che fa morire senza sofferenza. Per altri, invece, è la dimostrazione che, senza stordimento, gli animali muoiono…in sofferenza. Certo che se di mezzo non ci fosse la religione, tutto si potrebbe affrontare con maggiore pacatezza, ma con la macellazione rituale il rischio di incappare in un qualche anatema, è sempre dietro l’angolo.

Chissà se ci ha pensato, in Olanda, il Rabbino capo Binyomin Jacobs che ha commentato la votazione di ieri del Parlamento olandese contro la macellazione rituale, chiamando in ballo, in una dichiarazione rilasciata alla Reuters, i divieti imposti dai tedeschi in Olanda, durante la seconda guerra mondiale.

Accostamenti che sono, in verità, già apparsi nella polemica proprio durante i lunghi mesi di permanenza in Parlamento della legge (vedi articolo GeaPress). Di sicuro ci sarà, pure, chi avrà gettato benzina sul fuoco così come meno carburante nel motore della polemica sarebbe stato fornito se nel mondo i vegetariani fossero maggioranza.

Non rispetto della libertà religiosa, bolla il Rabbino Rabbi Moshe Stiefel, così come più o meno in coro accusano anche le comunità islamiche dell’Olanda.

L’Europa lo vieterebbe, ma poi ci sono le solite deroghe, ed anche in Italia la macellazione rituale è autorizzata. Ad ogni modo, prima di additare ebrei e mussulmani, vale la pena sottolineare che i milioni di animali che ogni anni in Italia, vengono macellati … in casa, muoiono con una irrituale macellazione. Profana sicuramente, ma comunque con il coltellaccio, come nel caso dei maiali, o per tirata di collo specie per i volatili.

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