GEAPRESS – Erano stati messi all’asta il 15 febbraio scorso, la destinazione finale indicata era “consumo umano”. Eppure Amigo, Ginosa, Lamberto, Nastore, Neptun, Nikita, Weltcupe e Winpy, tutti di razza Haflinger Italia, hanno  alle spalle una lunga carriera, come genitori di tanti puledri allevati in Basilicata, per i molteplici premi vinti in anni ed anni di attività. Erano ‘operativi’ alla stazione di monta pubblica di Piano del Colle.

La Regione Basilicata aveva deciso di venderli come “animali da macello”. “Taluni soggetti” si legge nella Delibera approvata dalla Giunta regionale “non rispondono ai requisiti riproduttivi o perché  a fine carriera o perché ritenuti inidonei dall’associazione nazionale allevatori di razza Haflinger o per cause genetiche (consanguineità)“. Nel lotto era inserita anche la cavalla Ginosa col suo puledro nato quest’anno. “Il mantenimento di soggetti non più utilizzabili” prosegue la Delibera “comporta rilevanti oneri per l’Ente Regione”. Quindi asta. Prezzo base 600 euro ciascuno. 4mila800euro da destinare “agli interventi a favore della zootecnia“.

Entrano in campo le associazioni animaliste, tra queste la Horse Angels, trovano l’appoggio della Gazzetta del Mezzogiorno, “il” giornale locale, la denuncia trova spazio su Facebook, la Regione Basilicata viene sommersa da e-mails di protesta e, finalmente, prende una decisione a favore dei cavalli: non diventeranno bistecche.

Il responsabile dell’Ufficio Provveditorato e Patrimonio della Regione ha inviato ieri una e-mail all’Associazione Horse Angels  “Vorrei rassicurarla” scrive Ennio Galella della Regione  “evidenziando che gli atti adottati in merito alla questione di che trattasi prevedono soltanto la vendita dei cavalli e non la loro destinazione ad alimentazione umana che sarà preclusa con la espressa annotazione sui passaporti e la previsione di controlli periodici da parte della Amministrazione“.

Ora i cavalli della Regione avranno un passaporto con ‘vita’ come destinazione finale, sarà cancellata la destinazione ‘consumo umano’.

La battaglia per Amigo, Ginosa ed il suo puledrino, Lamberto, Nastore,  Neptun, Nikita, Weltcupe  Winpy ha evitato loro il macello, resta da considerare la insensibilità, la mancanza di rispetto della vita che, in genere, accompagna chi ci governa o amministra. Se non ci fosse stata la mobilitazione in favore dei  cavalli, sarebbero stati rottamati e macellati ‘solo’ perché vecchi!  Un costo per la Regione, che tanto ha avuto da loro.

Ci piace ricordare il padrino di eccezione che ha avuto, in passato, il Progetto Nestore; un progetto che purtroppo non è mai partito. Riguardava una casa di riposo per cavalli, il padrino era Alberto Sordi. Mentre i vecchietti lucani attendono un’adozione responsabile, ma ci sarà? potremmo chiedere alla Regione Basilicata di attivarsi per la realizzazione di una casa di riposo per i cavalli. Sarebbe un bel gesto, verso le giovani generazioni che imparerebbero che i vecchi, umani o non umani non si rottamano, verso una popolazione che abitualmente si ciba, come la vicina Puglia, di carne di cavallo, sarebbe un gesto ‘dirompente’. E’ troppo? (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).