GEAPRESS – La cosa singolare, oltre al fatto di mangiarseli, è anche il posto che coincide essere stato scelto per offrire, in un noto ristorante, cavallette allo spiedo e camole al miele. Montichiari (BS). Questa volta, però, l’arcinota multinazionale dei beagle da sperimentare non c’entra niente. Loro producono per poi (altri) nel caso tagliuzzare. Da sabato scorso, invece, altri tagliano e condiscono per poi darli da mangiare. Strozzapreti con tarme e grilli preceduti da antipasti con tartine alla camola. Poi lo spiedo di cavallette, andato per la maggiore, e la frittata di bachi. Tarme della farina fritte e castagnaccio alle camole.

Una cena perfettamente riuscita – dice a GeaPress Giancarlo Sbolli, Presidente dell’Associazione Alimentazione Alternativa – Circa duecento partecipanti arrivati anche da Milano, Padova e Bolzano. Una cena che sicuramente ha incuriosito – aggiunge Sbolli – in alcuni casi suscitando ilarità, ma che ha centrato a nostro avviso lo scopo. Fare conoscere un cibo insolito informando sulla ricchezza nutrizionale degli insetti“.

GeaPress ha appurato che nessun politico locale era tra i partecipanti. Peccato. Chissà cosa avrebbe detto il Sindaco Zanola, visto che per lei l’allevamento di beagle è un soggiorno (vedi articolo GeaPress).

Ma da dove provengono gli insetti cucinati e serviti a Montichiari? Da Bologna e precisamente dalla ditta Microvita la quale, in genere, serve pasti ma per rettili ed uccelli tenuti nella cattività casalinga. Loro, fornitori di blatte, mosche, camole, grilli e tarme e di altro ancora, inviano a chi ordina ed hanno pure predisposto un servizio di bollitura, per evitare il fastidio di doverlo fare tra le mura domestiche.

C’è da credere che la moda dell’insetto fritto, potrà prendere piede. Del resto sono mangiati in almeno tre quarti di mondo e da questo punto di vista gli arretrati sono gli schizzinosi occidentali. Vedremo così di recuperare. Del resto, fino ad ora, a parte un formaggio sardo con le larve, eravamo ancora esenti da tali abitudini.

Rimane da capire se in base alle leggi che in Italia regolano alimenti, allevamenti e ristorazione, un insetto può considerarsi cibo. Che tipo di controlli veterinari sono necessari su un allevamento di cavallette da destinare ai rettili ed invece finiti per un palato umano? In altri paesi le cene a base di insetti, ed altri piatti insoliti, sono invece ricorrenze annuali. L’Explorer Club di New York, ha organizzato eventi di questo genere. Insetti e non solo. Anche scorpioni e teste di coccodrillo (vedi video).

Ad ogni modo, oggi, da Montichiari arriva almeno una buona notizia. Il Coordinamento Fermare Green Hill comunica che alcuni soggetti che in passato avevano rifornito l’allevamento (di cani) hanno smesso di farlo. Alcuni proprio in tempi molto recenti. Bene, speriamo che altri seguano l’esempio, anche su cosa mangiare …..Noi, i grilli preferiamo sentirli in campagna.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Vedo video: