GEAPRESS – Secondo il Corpo Forestale è uno dei sempre più frequenti casi di incuria e maltrattamento nei confronti di animali da allevamento, spesso connessi con periodi di difficoltà economiche o addirittura con situazioni ricollegabili a problemi di altra natura che coinvolgono anche le persone. Sta di fatto che nelle stalle di Mondovì (CN) sono dovuti intervenire pure gli assistenti sociali a seguito della presenza di minori che condividevano una ampia situazione di degrado.

Circa 150 bovini in condizioni igieniche disastrose. Tra di loro giacevano i corpi di almeno 34 animali morti in periodi diversi e lasciati in loco a decomporsi. Alcuni bovini, inoltre, erano privi dell’obbligatoria marca auricolare, mentre per altri quattordici, visitati dai Veterinari dell’ASL CN1, constatato il gravissimo stato di denutrizione, è stato disposto l’abbattimento.

Sotto il controllo della Forestale e dei Servizi veterinari, sono iniziati subito i lavori di ripristino delle normali condizioni igieniche, mentre i bovini ancora in vita sono stati trasferiti in un locale attiguo. Per questi, posti sotto sequestro, si sta comunque cercando un luogo alternativo, in attesa della decisioni del Magistrato dott. Baudinelli della Procura della Repubblica di Mondovì.

Nella stalla degli orrori, che gli Agenti del Comando Stazione Forestale di Mondovì hanno scoperto alla fine del mese di ottobre (la notizia è stata diffusa solo ora), si erano avute alcune segnalazioni di odori nauseabondi provenienti dalla cascina. Il proprietario degli animali è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Mondovì per il delitto di maltrattamento di animali. A questo proposito il Comandante Provinciale del Corpo Forestale di Cuneo, ing. Paolo Salsotto invita i cittadini a segnalare al Corpo Forestale i casi di maltrattamento di animali. Domani mattina, intanto, verrà eseguito un altro controllo nella stalla degli orrori. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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